venerdì 14 settembre 2007

Non Proprio Solo

Ah, come amo questa solitudine, questa incolmabile distanza tra me e gli avidi occhi del mondo!

Per la verità non sei proprio solo.

E tu chi diavolo sei?

Sono il silenzioso testimone della tua solitudine.

Allora stai zitto.

Silenzioso perché faccio poco rumore quando cammino. Guarda.

Accidenti, sei proprio silenzioso.

L'hai detto. Una volta ho anche vinto una scommessa con uno che diceva che non potevo camminare silenziosamente sulla ghiaia. Naturalmente ho dovuto esercitarmi molto. Sai, c'è gente che impara lingue straniere, gente che impara a fischiare…io ho imparato questo.

Bravo. Ed ora lasciami solo, per favore.

Ma devo essere il silenzioso testimone della tua solitudine.

Ma se tu stai qui con me non posso essere solo, capisci?

Maledizione, è vero.

Quindi buonasera.

Fai finta che non ci sia.

Non essere ridicolo.

Potrei forse nascondermi da qualche parte, ecco, è un idea magnifica. Io mi nascondo, e tu cerca di essere spontaneo. Mmm…vediamo…

Senti…

…magari sotto la tavola. Ottimo, per essere testimone dei tuoi pasti solitari…o forse…

Ehi!

Beh, cosa c'è?

Voglio che tu te ne vada. Adesso.

Ma…

Ascolta, non voglio usare le maniere forti. Prova un po' a pensare. Anche se tu ti nascondessi, io saprei che tu sei qui nascosto da qualche parte. Non potrei essere spontaneo. Mettiti nei miei panni. Sei a casa tua e tutto quello che vuoi è stare lì da solo a farti gli affari tuoi, solo che poi arriva un tipo che non conosci neanche e va a nascondersi da qualche parte. Non ti sembra irritante?

Non so. Non mi è mai successo.

Beh, è quello che sta succedendo a me!

Accidenti, mi dispiace. Posso fare qualcosa per aiutarti?

Vattene! Vattene! VATTENE!

Dì, ma ti succede sempre così quando stai da solo? Queste esplosioni di furore irragionevole…questa asocialità…amico, tu hai bisogno di aiuto. La solitudine non ti è di molto giovamento, a quanto pare.



Che ne dici di una partita a carte?

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