mercoledì 7 novembre 2007

Poesia 328

se mi giunge
pianto infantile
alzo la testa
punto le orecchie
l'occhio acuto
se non è uno dei miei
mi ridissolvo
in un nembo
di pensieri
non vedo
non sento
non penso
forse non
sono neppure io
forse mi condenso & contraggo
poi liquido
aeriforme, solido
forse, forse
a diverse temperature
e pressione

martedì 6 novembre 2007

Idraulico

Quale immagine potrai dipingere dalla tua mente vuota? Guardi il vuoto, riponi la tavolozza - non c'è colore - riponi il pennello, il carboncino - non ci sono forme - e se gridi rabbia, risentimento, delusione, qualsiasi forma di turbamento tu scelga di sentire a quel punto, dal vuoto, dopo alcuni secondi, ti giungerà, chiara, la eco. Quale storia sceglierai, se la tua mente è una linea che congiunge il punto A al punto A senza percorrere alcuna distanza. Non c'è storia.
O trovi una stanzetta in fondo a quel vuoto, piccola, ingombra d'ogni più insignificante dettaglio, invero talmente ingombra che non potresti nemmeno muovere un passo. Ma allora per giungere fin là devi aver attraversato un vuoto senza fine. Che fai? Ritorni?
Diventa idraulico, ti dico.