giovedì 31 gennaio 2008

Il Migliore

Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se non sai o non capisci più, bisogna andare avanti, avanti, avanti, avanti. Che cos'è questo? La vita? Cos'è? Cosa significa? Qualcosa mi ha portato qui, non so cosa sia stato nè perchè. Ma ora io sento questo corpo. Questa mente. Ora sono qui, al centro di questa rete di percezioni. L'esistente penetra i margini della mia coscienza e si trasforma nella mia esperienza, e dopo poco non combacia più con se stesso. Il centro ruota, ruota.

Merda.

Hai capito?

Accidenti, qui bisogna riorganizzarsi un attimo, altro che andare avanti. Guardati, sei ridotto uno schifo.

Come uno schifo?

Comincia col darti una pettinata. Tò, eccoti una spazzola. Abbottona il colletto. Stringi il nodo alla cravatta...calma, non c'è bisogno che ti strozzi. Su, un bel sorriso. Bravo. Ora dì: io posso farcela.

Io posso farcela.

Con quel tono? Dai, un po' di convinzione.

Io posso farcela.

Certo che puoi. Su quelle spalle, cammina. Eretto. Eretto ed elastico. Cammina, cammina. Dritto, dritto. Rilassati. Deve essere lo scheletro a sostenere il corpo. Devi stare appeso alla tua ossatura come una camicia che pende da una gruccia. Non serve tensione...vai...elastico...bene. Ora dì: sono il migliore.

Sono il migliore.

Più forte, guarda dritto davanti a te. Eretto. Elastico.

Sono il MIGLIORE!

Se non consideriamo me, naturalmente.

Sono meglio anche di te, stronzetto.

Oh no, ho creato un mostro. Va bene, senti, basta così come prova.

Lo dico io quando basta. Perchè vedi, io posso farcela. Sono il migliore. Tu stesso l'hai detto, no?

Ma non prenderla tanto a cuore. Non è che sia poi così importante. Ci sono tante altre cose, nella vita. C'è l'arte...la musica, che so...la letteratura...la contemplazione della natura e, perchè no? il sesso. Uno non può stare lì tutto il giorno a pensare che può farcela perchè è il migliore.

Stronzate. Adesso fammi vedere come cammini tu.

Se proprio ci tieni...

Sei rigido, non hai ritmo.

No, amico. Sono elastico, e ho ritmo fin nelle più insignificanti cellule del mio alluce sinistro. Così cammina il migliore.

No, il migliore cammina così. Guarda.

Ma va, sei goffo, goffo e tronfio. Sei abbastanza ridicolo, se vuoi saperlo. Io sì che cammino bene, e i miei movimenti sono fluidi...guarda con quanta scioltezza mi giro e afferro un oggetto...visto? Questa è classe. Per sapere cosa significa classe guarda sul dizionario, ma guarda sul mio, chè sul tuo non c'è.

Certo, è classe. Terza classe. Tu hai solo da imparare da me, ma no, sei troppo attaccato alle tue illusioni di grandezza. Io ho provato ad aiutarti, ma la tua testardaggine ti ha condotto di giorno in giorno più vicino al baratro, ed ora non serve che un passo per precipitare. Io, da parte mia, ho fatto ciò che potevo. Ora non posso più nulla, e anche se potessi non lo farei. E' ora che tu incontri il tuo destino. Ed ora...addio.

Guarda, un ragno enorme!

Dove?

(rapidamente gli allarga il nodo della cravatta, sbottona il colletto e gli arruffa i capelli)

Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se...

Sì, dimmi.

giovedì 24 gennaio 2008

Toilet Talk

Coloro che ti conoscono non vedono il tuo volto perchè vi sono abituati; coloro che non ti conoscono non lo vedono perchè i loro sguardi lo attraversano. E' raro che il tuo volto divenga visibile. Tu stesso di fronte allo specchio spesso guardi ma non vedi nulla. Ed ora vattene che debbo urinare.

Segreti di Faersbiff

ubbinnais, uunnit
gottu techeuok inda rein
sinnin
uo sinnin
inda rein
uotte glorios fillin
ameppi oken
malaifs daun de drein
n aim sinchin inda rein
cantò
eppoi
uscì
pioveva
carne macinata
la recessione
macinategli ch'ebbe
le sue palle
le sue palle
gloriose
tornite all'ombra
del sindacato
pallette tonde tonde
maturate alla conga
del libero mercato
classe ventitre, pallette ottuagenarie
pallette sbatacchiate
su chiappe segretarie
oh no
ubbinnais, uunnit

La Cattedrale dei Denti Davanti

allucinami un po', vecchio amico
inàcidati di te
fammi sentire uno dei tuoi
rutti
e sii te stesso
perchè nessun altro lo sarà
se non tu stesso
o dio, o dio
nasce il mondo
in un tuono di scorregge
muore il mondo
mentre ci facciamo una pizza