mercoledì 10 dicembre 2008

Il Nonno

Eravamo diciotto ragazzini e abitavamo con nonno Bud. Nonno Bud era grande. Cioè, era forte. Voglio dire, non grande nel senso di enorme, cioè grosso, non forte come uno che ci ha un sacco di muscoli. Era, cioè, ci piaceva. A volte ci raccontava delle storie. Ecco una delle storie di nonno Bud.
Ho conosciuto un ceffo che collezionava - e qui faceva una pausa per accendere la sua enorme pipa, aveva questa pipa enorme, pazzesca - rane secche. D'estate un sacco di rane e di rospi attraversano la strada e le macchine le schiacciano. Poi si seccano sotto il sole e fanno un rumore tipo cartone. Bleah, dicevamo noi. E il nonno continuava: Beh, questo tipo ne faceva collezione. Camminava lungo le strade fuori città con un sacco in spalla ed ogni volta che trovava una rana secca, che poi trovava quasi sempre solo dei rospi, la tirava su e la ficcava nel sacco. Poi attaccava tutte queste rane secche alle pareti di casa sua, cioè, erano poi quasi tutti rospi. Di rane ce ne saranno state a dir molto tre o quattro.
Alla richiesta di specificare il numero delle rane raccolte dal tipo, il nonno diceva: quattromila! Poi aggiungeva: ma adesso ne avrà senz'altro almeno centomila, perchè vi sto raccontando delle storie che son successe prima della guerra.
Non ci disse mai quale guerra.

1 commento:

gustavo ha detto...

Bravvisimo!! bella storia, continua cosí tu blog!

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