mercoledì 4 novembre 2009

Le avventure di Steve Hardbone #001 - Tenero ma tosto

- Sono Steve e sono un duro, il mio cuore non è puro, ma se trovo che m'hai rotto io ti sbatto contro il muro e ti pesto, te lo giuro!
- Ce l'hai anche sempre duro! - disse Daria, la sua fida segretaria. - Tu sei tenero ma tosto!
- Hai ragione, anzi, piuttosto - disse Steve con l'espressione di un'insolita emozione, perchè s'era ricordato di quel vecchio suo amicone che gli avevo, tempo addietro, dato in prestito un maglione.
- Io del freddo non mi curo - disse Steve col viso scuro.
- L'hai già detto che sei un duro - replicò la segretaria.
- Vado a prendere un po' d'aria - disse quegli. - Grazie, Daria!

Prese seco quel maglione per portarlo al suo padrone, andò a piedi per un po' poi decise pel metrò. Steve allor scese in stazione per salire su un vagone. Vide gente molto brutta che pareva scema tutta e pensò che lì a New York ci si trovan cani e porc, soprattutto nel metrò puoi veder di tutto un po'. Che fastidio, che fetore, pensò Steve pien di livore, e speriamo, pensò pure, che non passi il controllore.
Non faceva mai il biglietto per diletto e per dispetto, perchè odiava stare in fila mentre il mondo ribolliva di avventure mai provate, e ne aveva ben gustate: non l'avrebbe fatto mai se perdeva tutto il tempo a dar retta ai bigliettai.
Ecco qui la sua stazione, quindi giù da quel vagone, poi a fendere la calca che s'accalca verso l'alto.
Certo quello è un italiano, e quell'altro è un messicano - ecco là anche un texano, ha il cappello da cowboy e son proprio cazzi suoi se invece che a New York crede d'essere a Southfork.

Sol nel giro di due ore Steve Hardbone 'vestigatore già portato aveva il capo all'amico suo avvocato. Torna dentro la stazione ma non vede più persone.
- Come mai? - si chiede lui. - Sono i vicoli già bui - e si dà poi del coglione. Nella notte le stazioni sono il regno dei ladroni, se ne fotton dei puloni e se gridi "presto! Aiuto!" ti fan fuori e sei fottuto.
Mentre Steve pensava questo si fa avanti lesto lesto un gaglioffo furbacchione giusto uscito di prigione.
- Hai pagato la pigione? - chiede lui con intenzone.
- Che pigione? Sei coglione? - dice Steve con faccia tosta. - Quanto costa?
- Faccia tosta - fa il tipaccio estraendo un coltellaccio. - Qui la pelle io ti faccio se non paghi la tua posta, il tuo transito in stazione.
- Sai, ho solo un bigliettone - geme Steve cedendo presto, - tu non hai da darmi il resto?
- Presto, caccia quel verdone o ti dò una gran lezione! Tu non sai, ma 'sto coltello ha causato più decessi del più usato di tra quelli che s'impiegano al macello! Cosa vuoi che ti dia il resto! Dammi il grano, barboncello, e la pelle salva lesto!
Il furfante s'avvicina ed è qui la sua rovina: Steve propelle un gran calciazzo sulla sua faccia di cazzo ed il turpe è sgominato da un così ben assestato colpo al volo di kung fu: come un sacco casca giù.
- Ho sconfitto un malvivente grande, grosso e puzzolente! - grida Hardbone esultante. - Quando uso il mio kung fu non puoi fare nulla più, è la mia mossa vincente!

Qui finisce l'avventura dell'ero dai nervi a posto, dell'agente più quotato, Steve il tenero ma tosto.

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