martedì 1 giugno 2010

Il Migliore

Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se non sai o non capisci più, bisogna andare avanti, avanti, avanti. Che cos'è questo? La vita? Cos'è? Cosa significa? Qualcosa mi ha portato qui, non so cosa sia stato nè perché. Ma ora io sento questo corpo. Questa mente. Ora sono qui, al centro di questa rete di percezioni. L'esistente penetra i confini della mia coscienza e si trasforma nella mia esperienza. Ma dopo poco non combacia più con se stesso. Il centro ruota, ruota.

Merda.

Hai capito?

Accidenti, qui bisogna organizzarsi un po', altro che andare avanti. Guardati, sei ridotto a uno schifo.

Come, uno schifo?

Comincia col darti una pettinata. To', eccoti una spazzola. Chiudi il colletto. Stringi il nodo alla cravatta...calma, non c'è bisogno che ti strozzi. Su, un bel sorriso. Ora dì: io posso farcela.

Io posso farcela.

Con quella voce? Dai, un po' di convinzione.

Io posso farcela.

Certo che puoi. Tirati su, cammina. Eretto. Eretto ed elastico. Cammina, cammina. Dritto, dritto. Ma rilassato. Appeso alla tua ossatura come una camicia che pende da una gruccia. Non serve tensione...vai...elastico. Bene. Ora dì: sono il migliore.

Sono il migliore.

Più forte, guarda dritto davanti a te. Eretto. Elastico.

Sono il MIGLIORE!

Se non consideriamo me, naturalmente.

Sono meglio anche di te, stronzetto.

Mio dio, ho creato un mostro. Va bene, senti, basta così come prova.

Lo dico io quando basta. Perchè, vedi, io posso farcela. Sono il migliore. L'hai detto tu stesso, no?

Ma non prendertela tanto a cuore.Non è che sia poi così importante. Ci sono altre cose nella vita, c'è l'arte...la musica, che so, la letteratura...la contemplazione della natura e, perchè no? Il sesso. Uno non può stare lì tutto il giorno a pensare che può farcela perché è il migliore.

Stronzate. Adesso cammina tu.

Se proprio ci tieni...

Sei rigido, non hai ritmo.

No, amico. Sono elastico, e ho il ritmo fin nelle più minute suddivisioni delle più infime cellule del mio alluce sinistro. Così cammina il migliore.

No, il migliore cammina così. Guarda.

Ma va là, sei goffo, goffo e tronfio. Sei abbastanza ridicolo, se vuoi saperlo. Io sì che cammino bene, e i miei movimenti sono fluidi...guarda con quanta scioltezza mi giro e afferro un oggetto...visto? Questa è classe. Per sapere cosa significa guarda sul dizionario, però guarda sul mio, chè nel tuo non c'è.

Certo, è classe. Seconda classe. Classe turistica, con il jet attaccato all'orecchio. Tu dovresti solo guardarmi e apprendere, ma no, sei troppo attaccato alle tue illusioni di grandezza. Io ho provato ad aiutarti, ma la tua inopinata testardaggine ti ha condotto di giorno in giorno più vicino al baratro; ora non ti basta che un passo per precipitare. Io ho fatto tutto ciò che potevo, non posso più nulla, e anche se potessi non lo farei. Per te è giunta l'ora di incontrare il tuo destino. Ed ora...addio.

Guarda, un ragno!

Dove?

(rapidamente gli allarga il nodo della cravatta, sbottona il colletto e lo spettina)

Bisogna andare avanti, anche se non hai più voglia, anche se...

Sì, dimmi.

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