martedì 22 giugno 2010

Kalahari

Kinino del pianeta Albino atterrò con il suo galatticottero sulla variegata superficie di Kalahari, il pianeta dei contrari.
Subito una piccola folla di Kalahariani gli fu attorno.
- Salve, io sono Indifferente - disse uno, guardando in tutte le tasche di Kinino. - Cos'hai lì? Chi sei? Da dove vieni? Perché? Eh?
- Ehilà! Sono Amichevole. Perché non ti levi dalle palle?
- Ciao, io sono Granmemoria. Ehm, cosa stavo dicendo?
- Io sono Belleparole, faccia di stronzo marcio inmerdato e scoreggione!
- Io sono Nonviolento. - Kinino indietreggiò appena in tempo per evitare una raffica di pugni. Così facendo notò dietro di sè un Kalahariano che se ne stava in disparte, silenzioso, a testa bassa.
- E quello chi è?
- Si chiama Estroverso. Se ne sta sempre così. Io non capisco. Ci sono così tante cose da fare, tante cose di cui parlare, esperienze da vivere. Forse ha avuto un'infanzia difficile, o forse...chissà. Beh, comunque oggi è una bellissima giornata. In giornate come questa mi piace andare a pescare. Ce ne andiamo sempre a pescare, io e i miei amici. Poi accendiamo un bel fuoco e ci arrostiamo delle belle salsicce di ugun. Mmmmm...è un'abitudine che abbiamo fin da ragazzi...ricordo quando...
- Piantala, Silenzioso! - sbottò Paziente. Non capisci che non ne possiamo più?
- Su, calmati - disse Nervoso.

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