<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836</id><updated>2012-02-02T18:43:37.130+01:00</updated><category term='narrativa'/><category term='saggistica'/><category term='sensazioni'/><category term='Saggezza'/><category term='le gesta di Vastley'/><category term='poesia'/><category term='Vincenzo e Giacomo'/><category term='geografia'/><category term='diario'/><category term='dialogo'/><category term='Steve Hardbone'/><category term='pianeti'/><title type='text'>Letteratura portatile</title><subtitle type='html'>Favoloso modellino statico montato in scala 1/10 (lunghezza circa 20cm).</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>69</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7411394756400093748</id><published>2010-06-22T19:11:00.000+02:00</published><updated>2010-06-22T19:11:09.555+02:00</updated><title type='text'>Breakdance</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/TCDuk-FxXRI/AAAAAAAAABw/eq3FJ-iZoXA/s1600/125px-Parental_Advisory_label.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/TCDuk-FxXRI/AAAAAAAAABw/eq3FJ-iZoXA/s320/125px-Parental_Advisory_label.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;L'imponente figura di Metone torreggiava su di loro come un'ombra minacciosa levatasi ad oscurare il sole.&lt;br /&gt;- Non ucciderci, Metone! Faremo ciò che chiedi - disse Undelrod, piccolo biondo e carino.&lt;br /&gt;- Sì, lo faremo! - gli fece eco Sandestalt, alto brutto e biondo.&lt;br /&gt;- Cazzo, come no? - assentì Kalmstagh, privo di descrizione.&lt;br /&gt;- Sarà MEGLIO per VOI! - tuonò Metone alzando i pugni al cielo, pugni grossi come cocomeri e molto, molto più duri e senz'altro più assetati di sangue dei cocomeri, cui solitamente del sangue non importa nulla. - Voglio vedervi TUTTI e TRE che lo FATE! - tuonò poi. - ADESSO! QUI! - tuonò ancora. Poi basta.&lt;br /&gt;- E facciamolo, dài, cosa ci costa? Lo facciamo sempre. Solo che stavolta c'è 'sto gigante che guarda - bisbigliò Kalmstagh.&lt;br /&gt;- Hai ragione - disse Sandestalt.&lt;br /&gt;- Hai ragione a dire che ha ragione - disse Undelrod. - Del resto ci piace farlo, no?&lt;br /&gt;- Sì - rispose Sandestalt.&lt;br /&gt;- Certo, è vero - confermò Kalmstagh.&lt;br /&gt;- E allora, fatelo! - disse l'impaziente lettore.&lt;br /&gt;- OK, facciamolo - disse allora Sandestalt.&lt;br /&gt;- D'accordo - disse Kalmstagh.&lt;br /&gt;- Va bene - disse Undelrod.&lt;br /&gt;I tre si sorrisero con aria complice. Undelrod accese il lettore CD portatile e le note di un brano hip hop si sparsero nell'aria tersa del freddo pomeriggio invernale.&lt;br /&gt;Si misero a ballare la breakdance ed erano anche invero piuttosto bravi.&lt;br /&gt;- Che BELLO, che BELLO - tuonò Metone, che non era capace di dire alcunchè in tono normale, mettendosi anche, a volte, in situazioni imbarazzanti.&lt;br /&gt;Quando poi vide Kalmstagh ruotare velocissimo sulla schiena, il gigante non potè più resistere e dovette masturbarsi.&lt;br /&gt;- Sì! SI! - tuonò. La sua mano filava come propulsa da razzi, e presto un filo di fumo iniziò a levarsi da essa.&lt;br /&gt;- GODO! - tuonò.&lt;br /&gt;I tre si trovarono ad annaspare in una pozza di liquido seminale viscido e giallognolo. Sputando e tossendo riuscirono ad alzarsi in piedi e ringraziarono il gigante con un compìto inchino.&lt;br /&gt;- Siete stati BRAVI! - tuonò l'inverecondo titano. - Però TU devi MORIRE! - tuonò ancora, indicando Sandestalt.&lt;br /&gt;- Ma...ma come...ma perché...- gemette lo sventurato.&lt;br /&gt;- Hai detto "VERDURA"! IO odio LA VERDURA!&lt;br /&gt;- Ma no, non è vero! Io non ho mai detto "verdura".&lt;br /&gt;- Sì, che l'hai DETTO, l'hai DETTO adesso, non LO puoi NEGARE!&lt;br /&gt;- Ma allora sei proprio un bastardo! - esplose Undelrod.&lt;br /&gt;- Ah, mi DAI del BASTARDO! Allora MORIRAI anche TU! - tuonò il bastardo. Spero che non mi abbia sentito.&lt;br /&gt;Metone iniziò ad avanzare minaccioso verso i due incolpevoli capri espiatori della sua infanzia infelice e li avrebbe certamente uccisi, se a quel punto Kalmstagh non avesse avuto un'idea.&lt;br /&gt;Riaccese il lettore portatile e si mise nuovamente a girare velocissimo sulla schiena.&lt;br /&gt;- AaaaAAAAHHH! - tuonò Metone: non poteva resistere, era troppo eccitante. Dovette masturbarsi ancora. E ogni volta che il gigante terminava, Kalmstagh ricominciava da capo, finchè Metone non si fu masturbato a morte.&lt;br /&gt;I tre guardarono il gigante defunto.&lt;br /&gt;- Che cretino - commentò Kalmstagh.&lt;br /&gt;Allora Sandestalt e Undelrod gli diedero molte pacche sulla schiena, poi lo sollevarono in aria esultanti.&lt;br /&gt;- Siamo salvi per merito tuo! Viva Kalmstagh! - esultarono in coro. - Sei stato bravissimo, anche se sei privo di descrizione.&lt;br /&gt;- Non è la descrizione che conta - disse Kalmstagh.&lt;br /&gt;- No? E cos'è allora?&lt;br /&gt;- Boh! - concluse Kalmstagh. E ridendo allegramente se ne andarono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7411394756400093748?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7411394756400093748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7411394756400093748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7411394756400093748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7411394756400093748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2010/06/breakdance.html' title='Breakdance'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/TCDuk-FxXRI/AAAAAAAAABw/eq3FJ-iZoXA/s72-c/125px-Parental_Advisory_label.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-5545437056392691327</id><published>2010-06-22T17:06:00.005+02:00</published><updated>2010-06-22T17:18:52.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pianeti'/><title type='text'>Kalahari</title><content type='html'>Kinino del pianeta Albino atterrò con il suo galatticottero sulla variegata superficie di Kalahari, il pianeta dei contrari.&lt;br /&gt;Subito una piccola folla di Kalahariani gli fu attorno.&lt;br /&gt;- Salve, io sono Indifferente - disse uno, guardando in tutte le tasche di Kinino. - Cos'hai lì? Chi sei? Da dove vieni? Perché? Eh?&lt;br /&gt;- Ehilà! Sono Amichevole. Perché non ti levi dalle palle?&lt;br /&gt;- Ciao, io sono Granmemoria. Ehm, cosa stavo dicendo?&lt;br /&gt;- Io sono Belleparole, faccia di stronzo marcio inmerdato e scoreggione!&lt;br /&gt;- Io sono Nonviolento. - Kinino indietreggiò appena in tempo per evitare una raffica di pugni. Così facendo notò dietro di sè un Kalahariano che se ne stava in disparte, silenzioso, a testa bassa.&lt;br /&gt;- E quello chi è?&lt;br /&gt;- Si chiama Estroverso. Se ne sta sempre così. Io non capisco. Ci sono così tante cose da fare, tante cose di cui parlare, esperienze da vivere. Forse ha avuto un'infanzia difficile, o forse...chissà. Beh, comunque oggi è una bellissima giornata. In giornate come questa mi piace andare a pescare. Ce ne andiamo sempre a pescare, io e i miei amici. Poi accendiamo un bel fuoco e ci arrostiamo delle belle salsicce di ugun. Mmmmm...è un'abitudine che abbiamo fin da ragazzi...ricordo quando...&lt;br /&gt;- Piantala, Silenzioso! - sbottò Paziente. Non capisci che non ne possiamo più?&lt;br /&gt;- Su, calmati - disse Nervoso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-5545437056392691327?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/5545437056392691327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=5545437056392691327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5545437056392691327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5545437056392691327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2010/06/kalahari.html' title='Kalahari'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8944341888759120974</id><published>2010-06-01T20:34:00.002+02:00</published><updated>2010-06-06T01:37:59.326+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Il Migliore</title><content type='html'>Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se non sai o non capisci più, bisogna andare avanti, avanti, avanti. Che cos'è questo? La vita? Cos'è? Cosa significa? Qualcosa mi ha portato qui, non so cosa sia stato nè perché. Ma ora io sento questo corpo. Questa mente. Ora sono qui, al centro di questa rete di percezioni. L'esistente penetra i confini della mia coscienza e si trasforma nella mia esperienza. Ma dopo poco non combacia più con se stesso. Il centro ruota, ruota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai capito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti, qui bisogna organizzarsi un po', altro che andare avanti. Guardati, sei ridotto a uno schifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come, uno schifo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia col darti una pettinata. To', eccoti una spazzola. Chiudi il colletto. Stringi il nodo alla cravatta...calma, non c'è bisogno che ti strozzi. Su, un bel sorriso. Ora dì: io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quella voce? Dai, un po' di convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che puoi. Tirati su, cammina. Eretto. Eretto ed elastico. Cammina, cammina. Dritto, dritto. Ma rilassato. Appeso alla tua ossatura come una camicia che pende da una gruccia. Non serve tensione...vai...elastico. Bene. Ora dì: sono il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più forte, guarda dritto davanti a te. Eretto. Elastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il MIGLIORE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non consideriamo me, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono meglio anche di te, stronzetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio dio, ho creato un mostro. Va bene, senti, basta così come prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dico io quando basta. Perchè, vedi, io posso farcela. Sono il migliore. L'hai detto tu stesso, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non prendertela tanto a cuore.Non è che sia poi così importante. Ci sono altre cose nella vita, c'è l'arte...la musica, che so, la letteratura...la contemplazione della natura e, perchè no? Il sesso. Uno non può stare lì tutto il giorno a pensare che può farcela perché è il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stronzate. Adesso cammina tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se proprio ci tieni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei rigido, non hai ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, amico. Sono elastico, e ho il ritmo fin nelle più minute suddivisioni delle più infime cellule del mio alluce sinistro. Così cammina il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, il migliore cammina così. Guarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma va là, sei goffo, goffo e tronfio. Sei abbastanza ridicolo, se vuoi saperlo. Io sì che cammino bene, e i miei movimenti sono fluidi...guarda con quanta scioltezza mi giro e afferro un oggetto...visto? Questa è classe. Per sapere cosa significa guarda sul dizionario, però guarda sul mio, chè nel tuo non c'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, è classe. Seconda classe. Classe turistica, con il jet attaccato all'orecchio. Tu dovresti solo guardarmi e apprendere, ma no, sei troppo attaccato alle tue illusioni di grandezza. Io ho provato ad aiutarti, ma la tua inopinata testardaggine ti ha condotto di giorno in giorno più vicino al baratro; ora non ti basta che un passo per precipitare. Io ho fatto tutto ciò che potevo, non posso più nulla, e anche se potessi non lo farei. Per te è giunta l'ora di incontrare il tuo destino. Ed ora...addio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda, un ragno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(rapidamente gli allarga il nodo della cravatta, sbottona il colletto e lo spettina)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna andare avanti, anche se non hai più voglia, anche se...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, dimmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8944341888759120974?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8944341888759120974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8944341888759120974' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8944341888759120974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8944341888759120974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2010/06/il-migliore.html' title='Il Migliore'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1296189437504352241</id><published>2010-05-17T15:15:00.001+02:00</published><updated>2010-05-17T15:16:25.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Balengo</title><content type='html'>Ciccio Pipa aveva un gatto&lt;br /&gt;che si chiamava Balengo;&lt;br /&gt;e lo nutriva con noci di cocco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Balengo non aveva fame&lt;br /&gt;Ciccio Pipa non gli dava da mangiare;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se Balengo mangiava del catrame&lt;br /&gt;Ciccio Pipa correa in bagno a vomitare;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e poi gemeva: "Ahimè, io presto svengo"!&lt;br /&gt;e Balengo gli cacava sul ginocchio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1296189437504352241?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1296189437504352241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1296189437504352241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1296189437504352241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1296189437504352241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2010/05/balengo.html' title='Balengo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4116822933928467577</id><published>2010-01-30T17:53:00.004+01:00</published><updated>2010-01-30T18:14:24.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Sintesi e Relazione</title><content type='html'>Erano le cinque del pomeriggio quando aveva cominciato a disegnare. Alle nove di sera il disegno non era ancora terminato, non solo, ma un velo d'ombra presto trasformatosi in penombra che si era a sua volta evoluta  in parziale oscurità avevano posto seri ostacoli al compimento dell'opera peraltro priva di qualsivoglia importanza.&lt;br /&gt;Quando si rese conto che era ormai da un paio d'ore che disegnava senza vedere pressocchè nulla, a malincuore abbandonò la sedia e andò ad accendere la luce.&lt;br /&gt;Come aveva temuto, il disegno non era che una disorientante trama di linee le quali, perse in frammentari monologhi, rifiutavano di avere alcunchè da spartire tra loro e procedevano intersecandosi qua e là casualmente e senza degnarsi d'un saluto.&lt;br /&gt;Capì di avere solo perso tempo. Pensò che esistere era in sostanza una perdita di tempo. Si sentì fratello di quello linee. Forse una di quelle poteva essere lui stesso. Scosso da questo pensiero si accese una sigaretta e si mise a seguire le linee una per una, dall'inizio alla fine. Percorrendole le confrontava con se stesso o, per meglio dire, con ciò che di se stesso sapeva o credeva di sapere.&lt;br /&gt;Alcune certo potevano assomigliare, altre proprio non si prestavano al confronto. Alcune, sì, avrebbero potuto essere lui stesso. Sì, ma quali? Qual'era la linea che veramente racchiudeva in sè il segreto della sua identità?&lt;br /&gt;Nel frattempo si era accorto che gli incroci, a prima vista privi di significato, nascondevano forme coerenti. Non poteva credere ai suoi occhi. Ora che osservava con perfetta concentrazione i segni e le loro intricate relazioni, scopriva un'infinità di significati ed iniziò a comporli, scomporli, combinarli, moltiplicarli. All'una di notte iniziò a immaginare di avere di fronte a sè un mandala, una sintesi ammirevole dell'assoluto, la chiave per spalancare i cancelli della coscienza alla reale natura dell'esistenza. Invece aveva solo bisogno di farsi una bella dormita.&lt;br /&gt;Il portacenere traboccava. Il neon friggeva nell'aria tiepida della notte. Una folla di falene s'assiepò alle finestre chiuse. Alle tre di notte l'orologio si fermò e l'oscurità divenne eterna.&lt;br /&gt;Ora, bianco di capelli e con la lunga barba che scompare sotto al tavolino da disegno, segue con un dito raggrinzito e tremante la traiettoria della linea numero 40.782, la vede intersecare la numero 3, la 12.101, la 423, scorrere per alcuni secondi parallela alla 1200, attraversala, terminare pochi attimi più in alto. Qui muore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4116822933928467577?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4116822933928467577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4116822933928467577' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4116822933928467577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4116822933928467577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2010/01/erano-le-cinque-del-pomeriggio-quando.html' title='Sintesi e Relazione'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1701833540564330244</id><published>2009-11-05T20:40:00.002+01:00</published><updated>2009-11-05T20:50:20.430+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Sfida fatale su Plutone</title><content type='html'>Non potevo più attendere. Shungor si stava avvicinando rapidamente circondato dal sinistro bagliore rossastro del suo campo ionizzante.. Nella mano posteriore stringeva il suo maglio a deflessione positronica. Dovevo agire, non potevo più crogiolarmi nell'illusione che fosse soltanto un gioco. Lo sgraziato nano alieno voleva uccidermi.&lt;br /&gt;Unii le mani davanti al petto e disposi le dita nella posizione della quiete inflessibile. "Esaltazione quantica", dissi, con voce ferma e profonda. Poi separai le mani. Davanti a me c'era ora una minuscola sfera di materia la cui massa era infinitamente negativa, nella quale ad ogni istante trascorreva l'eternità in un ciclo senza fine. Un attimo prima che Shungor potesse colpirmi trasferii la sfera al suo interno con un impulso psionico.&lt;br /&gt;Libera dal mio controllo stabilizzante, la sfera all'istante respinse da sè ogni particella circostante con accelerazione pari alla velocità della luce, creando un vuoto perfetto nel luiogo dove prima era la figura balzante di Shungor.&lt;br /&gt;Avevo vinto.&lt;br /&gt;Riassorbii la sfera e me ne andai a farmi una pizza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1701833540564330244?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1701833540564330244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1701833540564330244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1701833540564330244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1701833540564330244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/11/sfida-fatale-su-plutone.html' title='Sfida fatale su Plutone'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-5648662694855180838</id><published>2009-11-04T09:49:00.003+01:00</published><updated>2009-11-04T10:25:15.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Steve Hardbone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Le avventure di Steve Hardbone #001 - Tenero ma tosto</title><content type='html'>- Sono Steve e sono un duro, il mio cuore non è puro, ma se trovo che m'hai rotto io ti sbatto contro il muro e ti pesto, te lo giuro!&lt;br /&gt;- Ce l'hai anche sempre duro! - disse Daria, la sua fida segretaria. - Tu sei tenero ma tosto!&lt;br /&gt;- Hai ragione, anzi, piuttosto - disse Steve con l'espressione di un'insolita emozione, perchè s'era ricordato di quel vecchio suo amicone che gli avevo, tempo addietro, dato in prestito un maglione.&lt;br /&gt;- Io del freddo non mi curo - disse Steve col viso scuro.&lt;br /&gt;- L'hai già detto che sei un duro - replicò la segretaria.&lt;br /&gt;- Vado a prendere un po' d'aria - disse quegli. - Grazie, Daria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prese seco quel maglione per portarlo al suo padrone, andò a piedi per un po' poi decise pel metrò. Steve allor scese in stazione per salire su un vagone. Vide gente molto brutta che pareva scema tutta e pensò che lì a New York ci si trovan cani e porc, soprattutto nel metrò puoi veder di tutto un po'. Che fastidio, che fetore, pensò Steve pien di livore, e speriamo, pensò pure, che non passi il controllore.&lt;br /&gt;Non faceva mai il biglietto per diletto e per dispetto, perchè odiava stare in fila mentre il mondo ribolliva di avventure mai provate, e ne aveva ben gustate: non l'avrebbe fatto mai se perdeva tutto il tempo a dar retta ai bigliettai.&lt;br /&gt;Ecco qui la sua stazione, quindi giù da quel vagone, poi a fendere la calca che s'accalca verso l'alto.&lt;br /&gt;Certo quello è un italiano, e quell'altro è un messicano - ecco là anche un texano, ha il cappello da cowboy e son proprio cazzi suoi se invece che a New York crede d'essere a Southfork.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sol nel giro di due ore Steve Hardbone 'vestigatore già portato aveva il capo all'amico suo avvocato. Torna dentro la stazione ma non vede più persone.&lt;br /&gt;- Come mai? - si chiede lui. - Sono i vicoli già bui - e si dà poi del coglione. Nella notte le stazioni sono il regno dei ladroni, se ne fotton dei puloni e se gridi "presto! Aiuto!" ti fan fuori e sei fottuto.&lt;br /&gt;Mentre Steve pensava questo si fa avanti lesto lesto un gaglioffo furbacchione giusto uscito di prigione.&lt;br /&gt;- Hai pagato la pigione? - chiede lui con intenzone.&lt;br /&gt;- Che pigione? Sei coglione? - dice Steve con faccia tosta. - Quanto costa?&lt;br /&gt;- Faccia tosta - fa il tipaccio estraendo un coltellaccio. - Qui la pelle io ti faccio se non paghi la tua posta, il tuo transito in stazione.&lt;br /&gt;- Sai, ho solo un bigliettone - geme Steve cedendo presto, - tu non hai da darmi il resto?&lt;br /&gt;- Presto, caccia quel verdone o ti dò una gran lezione! Tu non sai, ma 'sto coltello ha causato più decessi del più usato di tra quelli che s'impiegano al macello! Cosa vuoi che ti dia il resto! Dammi il grano, barboncello, e la pelle salva lesto!&lt;br /&gt;Il furfante s'avvicina ed è qui la sua rovina: Steve propelle un gran calciazzo sulla sua faccia di cazzo ed il turpe è sgominato da un così ben assestato colpo al volo di kung fu: come un sacco casca giù.&lt;br /&gt;- Ho sconfitto un malvivente grande, grosso e puzzolente! - grida Hardbone esultante. - Quando uso il mio kung fu non puoi fare nulla più, è la mia mossa vincente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui finisce l'avventura dell'ero dai nervi a posto, dell'agente più quotato, Steve il tenero ma tosto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-5648662694855180838?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/5648662694855180838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=5648662694855180838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5648662694855180838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5648662694855180838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/11/le-avventure-di-steve-hardbone.html' title='Le avventure di Steve Hardbone #001 - Tenero ma tosto'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4405531537238015106</id><published>2009-11-04T09:34:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T09:35:56.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>La canzone dell'oblio</title><content type='html'>Mi fermai di fronte all'ingresso della scuola. Dio, quanti ricordi. Troppi ricordi. Non riuscivo a organizzarli e dimenticai tutto. Cinque anni della mia vita spariti in dieci secondi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4405531537238015106?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4405531537238015106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4405531537238015106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4405531537238015106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4405531537238015106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/11/la-canzone-delloblio.html' title='La canzone dell&apos;oblio'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3166239739662954452</id><published>2009-11-04T09:28:00.003+01:00</published><updated>2009-11-04T09:33:28.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Sii te stesso</title><content type='html'>Oleg scese dal cavallo e saggiò la consistenza del terreno.&lt;br /&gt;- Merda - disse. Negli ultimi giorni era caduta molta pioggia: le strade erano semiallagate e la situazione era destinata certamente ad aggravarsi.&lt;br /&gt;- Melmosetta, eh? - disse il conte Scatanelli, guardandosi bene dal mettere i piedi a terra. - Dio, com'è mavvone.&lt;br /&gt;- Una palude. Una merdosa fottuta palude, proprio adesso che mancano così pochi chilometri - ringhiò Oleg. - Cristo, io...&lt;br /&gt;- Calmati - lo ammonì Milippo, il tenete delle guardie a cavallo. - Sii te stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3166239739662954452?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3166239739662954452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3166239739662954452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3166239739662954452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3166239739662954452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/11/sii-te-stesso.html' title='Sii te stesso'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8438621756479061523</id><published>2009-09-01T00:20:00.002+02:00</published><updated>2009-09-01T00:24:00.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Saggezza'/><title type='text'>Parole di saggezza #001</title><content type='html'>Coloro che ti conoscono non vedono il tuo volto perchè vi sono abituati; coloro che non ti conoscono non vedono il tuo volto perchè i loro sguardi lo attraversano.&lt;br /&gt;In verità è raro che il tuo volto diventi visibile. Tu stesso, di fronte allo specchio, spesso guardi, ma non vedi nulla. Ed ora vattene che voglio urinare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8438621756479061523?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8438621756479061523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8438621756479061523' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8438621756479061523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8438621756479061523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/09/parole-di-saggezza-001.html' title='Parole di saggezza #001'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3518815047809592996</id><published>2009-09-01T00:06:00.004+02:00</published><updated>2009-09-01T00:12:52.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>14 Milligrammi di Sagacia</title><content type='html'>Fum! Accidenti, già bruciata!&lt;br /&gt;Fosforo  -   che male  -&lt;br /&gt;ahi ahi ahi.&lt;br /&gt;La guera l'è na bruta storia.&lt;br /&gt;Bruta bruta.&lt;br /&gt;Non c'era un cazzo da mangiare.&lt;br /&gt;Altri si sentivano male.&lt;br /&gt;Le linee erano tutte disturbate e Natale era un giorno come tutti gli altri se non peggio.&lt;br /&gt;Fum! Quattordici&lt;br /&gt;milligrammi bruciano&lt;br /&gt;in fretta. La casa&lt;br /&gt;poggiava su suolo normale, in tempi&lt;br /&gt;normali, niente d'immorale accadeva all'interno,&lt;br /&gt;niente feste strane&lt;br /&gt;niente feste in maschera&lt;br /&gt;vieni, pago io&lt;br /&gt;un bardolino?&lt;br /&gt;bruta&lt;br /&gt;dimmi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3518815047809592996?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3518815047809592996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3518815047809592996' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3518815047809592996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3518815047809592996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/09/14-milligrammi-di-sagacia.html' title='14 Milligrammi di Sagacia'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3176655402218935123</id><published>2009-08-31T23:59:00.002+02:00</published><updated>2009-09-01T00:05:39.452+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Dio 2.0</title><content type='html'>spargi la voce&lt;br /&gt;c'è un nuovo dio in città&lt;br /&gt;ha preso alloggio in una via del centro&lt;br /&gt;e da lì comanda il mondo&lt;br /&gt;ad un suo cenno&lt;br /&gt;tutto è silenzio&lt;br /&gt;ora sorride&lt;br /&gt;è un dio felice&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3176655402218935123?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3176655402218935123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3176655402218935123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3176655402218935123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3176655402218935123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/08/dio-20.html' title='Dio 2.0'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4168192919497337631</id><published>2009-08-30T13:38:00.002+02:00</published><updated>2009-08-30T14:02:31.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Cerchiamo di dare una risposta, in primo luogo a noi stessi</title><content type='html'>Un corridoio buio, una casa buia. Un lungo corridoio. Una porta socchiusa, in fondo, libera una lama di luce che si distende sul pavimento del corridoio rivelandone la natura marmorea, motivi psichedelici, colori che s'inseguono serpeggiando, tracce di ammoniti, una macchia di caffè dell'età di sedici ore; quindi incide una linea retta sulla parete opposta, una linea fosforescente, tendente al giallo. Lo spazio tra lo stipite e la porta è sufficiente appena a lasciar passare, oltre alla luce, una saponetta.&lt;br /&gt;Ecco infatti una saponetta sgusciare nel buio del corridoio, visibile per un attimo e subito inghiottita dall'oscurità. Eravamo così concentrati sulle nostre impressioni visive che non ci siamo resi conto che dalla porta proviene uno scroscio d'acqua continuo; e un flebile canto, condotto in chiave di basso. Ora, non appena la saponetta oltrepassa scivolando la porta, il canto viene interrotto da un secco improperio dove divino e animale si trovano, loro malgrado, ad abbracciarsi in un discutibile amplesso. Alcuni secondi trascorrono, poi una mano, umida e di colore chiaro, si affaccia alla medesima apertura dalla quale già abbiamo visto transitare luce e saponetta; e brancica tra la linea fosforescente e l'ombra battendo a tratti sul pavimento che sappiamo marmoreo e possiamo supporre freddo, lasciandovi leggere tracce liquide. Questa azione viene accompagnata da diverse imprecazioni. L'essere all'interno di quella che possiamo ormai essere ragionevolmente certi di poter qualificare come stanza da bagno giudica presto la sola estensione della mano insufficiente a raggiungere l'invisibile saponetta e decide di estendere l'intera appendice brachiale oltre la soglia: e finalmente le dita protese incontrano la viscida forma dell'ambito oggetto e, impadronitesene, lo ritraggono all'interno della stanza da bagno.&lt;br /&gt;La porta viene ora completamente chiusa e il canto riprende. Nel corridoio ora immerso in una tenebra insondabile non ci resta che attendere che succeda qualcosa e cominciamo ben presto ad annoiarci. Trascorrono così diversi minuti e ci chiediamo se non potremmo magari trasferirci in qualche luogo più interessante, alcuni di noi cominciano ad avere un certo appetito, altri lamentano di avere impegni per la serata, ma la necessità narrativa ci tiene avvinti. Dobbiamo attendere.&lt;br /&gt;Finalmente la porta si apre. Con la luce alle spalle, la figura dell'uomo appare come un'ombra la cui ombra viene proiettata sulla parete dove era precedentemente apparsa la linea fosforescente. Se la sagoma umana non si trovasse nel riquadro della porta, la luce disegnerebbe un rettangolo luminoso; invece, abbiamo l'impressione di osservare uno specchio. L'ombra dell'uomo si specchia ed è la sua ombra che appare, o è l'ombra stessa il riflesso speculare dell'uomo in ombra? Dopo un po' non siamo più in gradso di capire di capire quale sia l'uomo e quale l'ombra, nè perchè debbano rimanere fermi proprio lì, ed è per questo che, necessità narrativa o meno, i più di noi se ne vanno, incluso io, e lasciamo indietro solo un paio di persone. Noi invece andiamo a mangiare una pizza. La prossima settimana ci ritroveremo nel cortile di una villa disabitata dell'appennino marchigiano dove potrebbe succedere qualcosa di interessante. Mal che vada si farà un salto a San Marino a comprare qualche accendino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4168192919497337631?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4168192919497337631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4168192919497337631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4168192919497337631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4168192919497337631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/08/cerchiamo-di-dare-una-risposta-in-primo.html' title='Cerchiamo di dare una risposta, in primo luogo a noi stessi'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1682135078479640404</id><published>2009-07-17T22:42:00.003+02:00</published><updated>2009-07-17T23:01:58.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Divario</title><content type='html'>Gniezno bussò lungamente alla porta in pino marittimo del Cecinese senza ricevere altra risposta che un escremento di merlo sulla spalla destra già colpita in precedenza da alcune gocce d'acqua provenienti da un paio di boxer nocciola stesi ad asciugare fuori da una finestra di un popoloso condominio di viale diciassette ottobre.&lt;br /&gt;I suoi lunghi capelli rossi ondeggiavano alla brezza autunnale. Poi la porta si aprì. Gniezno aveva bussato così a lungo che le vibrazioni avevano lentamente rimosso tutte le viti della serratura che era così caduta a terra.&lt;br /&gt;- Chi è? - chiese Gniezno, dimenticando di essere stato egli stesso a bussare. Non ricevendo risposta, richiuse la porta e se ne andò. Fatti pochi passi, un escremento di fringuello atterrò sulla sua spalla sinistra con un suono triste e smorzato. Nulla accade casualmente, pensò Gniezno. Iniziò a piovere.&lt;br /&gt;Si avviò lungo la statale trascinando penosamente la gamba destra giusto per provare una sensazione nuova. Mentre camminava teneva la somma di tutti i numeri di targa delle auto che gli sfrecciavano accanto bersagliandolo con schizzi di fanghiglia grigiastra. Quando l'auto procedeva così rapidamente da precludergli la visione completa delle cifre, sottraeva sette al totale. Un quarto d'ora dopo era giunto a meno settecentoventidue milioni quattrocentonovantunmilaseicentoottantasei. Per abbellire ulteriormente il risultato aggiunse arbitrariamente virgola cinquantuno periodico.&lt;br /&gt;Giunto a casa annotò la cifra sul diario. Poi guardò la giacca che aveva appeso all'attaccapanni. Alcuni escrementi di diversi uccelli l'avevano seguito fin dentro l'appartamento ed ora si lanciavano con tonfi sommessi su di essa.&lt;br /&gt;Così Gniezno decise di concedersi il suicidio che meditava fin dalla mattina. Ma prima di poter mettere in atto il suo proposito scivolò, battè la testa contro il tavolino in alluminio dell'Engadina e capì che la vita era bella.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1682135078479640404?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1682135078479640404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1682135078479640404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1682135078479640404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1682135078479640404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/07/divario.html' title='Divario'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3176423180171261885</id><published>2009-07-17T22:16:00.003+02:00</published><updated>2009-07-17T22:36:34.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Meglio</title><content type='html'>Il Capitano Schmeichel della 240a divisione artiglieria fotonica guardò desolato la sala deserta.&lt;br /&gt;Cigolando e caracollando T67,  il vecchio robot, entrò dalla porta in fondo.&lt;br /&gt;- Dove cazzo sono tutti? - chiese Schmeichel.&lt;br /&gt;- Duvalier si è fratturato una tibia mentre cercava di aprire un barattolo di confettura di iperpere di Sarchiamoto IV.&lt;br /&gt;- E Johnson?&lt;br /&gt;- Deceduto mentre consumava la suddetta confettura.&lt;br /&gt;- Chi ha aperto il barattolo?&lt;br /&gt;- Lacedelli, signore, con un laser pesante.&lt;br /&gt;- E Sikorski?&lt;br /&gt;- Si è perso in un bicchier d'acqua.&lt;br /&gt;- Ma non ha consumato la suddetta confettura.&lt;br /&gt;- No, signore.&lt;br /&gt;- E io dove sono?&lt;br /&gt;- 'N gul' a ttè, ah ah ah ah!&lt;br /&gt;Schmeichel estrasse la sua pistola a modulazione quantica e fece fuoco sul robot, che scomparve in una nube di antineutrini e pioni K. Un ultimo elettrone rotolò per alcuni centimetri con un triste suono e decadde rapidamente.&lt;br /&gt;- Ahhhh, che dolore! - gridò il capitano, con il cervello in fiamme. Corse urlando fuori dalla sala comando e si precipitò nella toilette dove immerse la testa in un lavandino a idrosospensione magnetica pieno d'acqua. L'improvvisa ionizzazione lo fece dapprima sussultare, poi ruttare.&lt;br /&gt;Sedette a terra, il capo tra le mani.&lt;br /&gt;- Buongiorno capo - disse.&lt;br /&gt;- Salve Schmeichel - disse il capo, al momento miniaturizzato per ragioni di sicurezza. - Ehi, non stringere così forte.&lt;br /&gt;- Scusa, capo.&lt;br /&gt;- Niente. A quanto pare siamo rimasti solo noi due a lottare per la democrazia e la libertà nell'universo.&lt;br /&gt;- Beh, Duvalier si è solo rotto una gamba e forse Sikorski riuscirà a uscire dal bicchiere.&lt;br /&gt;- D'accordo, ma per ora ci siamo solo noi.&lt;br /&gt;- Per fortuna stiamo bene insieme.&lt;br /&gt;- Già. Senti, Schmeichel.&lt;br /&gt;- M?&lt;br /&gt;- Non ti pare che in fondo la democrazia non sia che un'illusione?&lt;br /&gt;- No. Ma forse tu lo sei.&lt;br /&gt;- O forse l'intero universo.&lt;br /&gt;- Tanta fatica per nulla.&lt;br /&gt;- Ma non dobbiamo più preoccuparci del risultato.&lt;br /&gt;- Già, è vero.&lt;br /&gt;- Già.&lt;br /&gt;- Triste, però.&lt;br /&gt;- Sì, un po'.&lt;br /&gt;- Capo?&lt;br /&gt;- Sì?&lt;br /&gt;- Dammi un ordine. Almeno per una volta. Dimmi cosa devo fare.&lt;br /&gt;- Non esiste dovere, solo volontà.&lt;br /&gt;- Allora dimmi cosa devo volere.&lt;br /&gt;- Lottare per la democrazia e la libertà nell'universo.&lt;br /&gt;- Anche se fossero tutte illusioni?&lt;br /&gt;- A maggior ragione.&lt;br /&gt;- Grazie capo. Mi sento già meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3176423180171261885?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3176423180171261885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3176423180171261885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3176423180171261885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3176423180171261885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2009/07/il-capitano-schmeichel-della-240a.html' title='Meglio'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-6092273205918091057</id><published>2008-12-10T17:22:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T17:33:30.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Il Nonno</title><content type='html'>Eravamo diciotto ragazzini e abitavamo con nonno Bud. Nonno Bud era grande. Cioè, era forte. Voglio dire, non grande nel senso di enorme, cioè grosso, non forte come uno che ci ha un sacco di muscoli. Era, cioè, ci piaceva. A volte ci raccontava delle storie. Ecco una delle storie di nonno Bud.&lt;br /&gt;Ho conosciuto un ceffo che collezionava - e qui faceva una pausa per accendere la sua enorme pipa, aveva questa pipa enorme, pazzesca - rane secche. D'estate un sacco di rane e di rospi attraversano la strada e le macchine le schiacciano. Poi si seccano sotto il sole e fanno un rumore tipo cartone. Bleah, dicevamo noi. E il nonno continuava: Beh, questo tipo ne faceva collezione. Camminava lungo le strade fuori città con un sacco in spalla ed ogni volta che trovava una rana secca, che poi trovava quasi sempre solo dei rospi, la tirava su e la ficcava nel sacco. Poi attaccava tutte queste rane secche alle pareti di casa sua, cioè, erano poi quasi tutti rospi. Di rane ce ne saranno state a dir molto tre o quattro.&lt;br /&gt;Alla richiesta di specificare il numero delle rane raccolte dal tipo, il nonno diceva: quattromila! Poi aggiungeva: ma adesso ne avrà senz'altro almeno centomila, perchè vi sto raccontando delle storie che son successe prima della guerra.&lt;br /&gt;Non ci disse mai quale guerra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-6092273205918091057?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/6092273205918091057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=6092273205918091057' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6092273205918091057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6092273205918091057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/12/il-nonno.html' title='Il Nonno'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2898057812478588779</id><published>2008-12-10T17:15:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T17:22:02.719+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Quale Immagine</title><content type='html'>Quale immagine potrai dipingere dalla tua mente vuota? Guardi il vuoto, riponi la tavolozza - non c'è colore, riponi il pennello, il catboncino - non ci sono forme; e se gridi rabbia, risentimento, frustrazione, qualsiasi emozione tu scelga di sentire a quel punto, dal vuoto, dopo alcuni secondi ti giungerà, chiara, la eco.&lt;br /&gt;Quale storia racconterai, se la tua mente è una linea che congiunge il punto A al punto A senza percorrere alcuna distanza. Non c'è storia.&lt;br /&gt;O trovi una stanzetta in fondo a quel vuoto, piccola, ingombra di ogni più insignificante dettaglio, invero talmente ingombra che non puoi nemmeno muovere un passo. Ma allora per giungere fin là hai attraversato un vuoto senza fine. Che fai? Ritorni?&lt;br /&gt;Diventa idraulico, ti dico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2898057812478588779?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2898057812478588779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2898057812478588779' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2898057812478588779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2898057812478588779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/12/quale-immagine.html' title='Quale Immagine'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4352594988751466683</id><published>2008-08-04T16:59:00.003+02:00</published><updated>2008-08-04T17:03:49.099+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Sottofondo</title><content type='html'>ora&lt;br /&gt;l'unico controllo è quello che puoi applicare&lt;br /&gt;ora&lt;br /&gt;il ruomore sotto le finestre non è mai cessato&lt;br /&gt;viviamo in un mondo di donne, uomini&lt;br /&gt;viviamo in un mondo di donne, uomini e animali&lt;br /&gt;sì&lt;br /&gt;mi arrendo alla vita&lt;br /&gt;vivrò&lt;br /&gt;in un mondo di donne, uomini e animali&lt;br /&gt;verrò vestito come sono ora&lt;br /&gt;verrò con le anfore piene&lt;br /&gt;senza versare una goccia&lt;br /&gt;ora&lt;br /&gt;l'unico controllo è quello che puoi applicare&lt;br /&gt;fai presto a farti prendere la mano&lt;br /&gt;ma attento&lt;br /&gt;mentre cerchi, ventose umide,&lt;br /&gt;un altro punto dello specchio&lt;br /&gt;mentre cerchi con un cucchiaino&lt;br /&gt;lo zucchero insoluto&lt;br /&gt;addensato sul fondo dei sensi&lt;br /&gt;ora&lt;br /&gt;l'unico controllo è quello che&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4352594988751466683?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4352594988751466683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4352594988751466683' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4352594988751466683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4352594988751466683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/08/sottofondo.html' title='Sottofondo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-6739152350982813556</id><published>2008-08-04T16:54:00.002+02:00</published><updated>2008-08-04T16:59:09.540+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Ecco</title><content type='html'>no, non ho mai capito&lt;br /&gt;non chiedermi nulla,&lt;br /&gt;guardami ma non seguirmi&lt;br /&gt;qui sotto&lt;br /&gt;dove ondeggiano le barche&lt;br /&gt;dove il cielo può aprirsi&lt;br /&gt;e non ti rivela mai&lt;br /&gt;nulla più&lt;br /&gt;di un altro io, ancora,&lt;br /&gt;un altro io, e un altro,&lt;br /&gt;ancora,&lt;br /&gt;e un altro ancora io,&lt;br /&gt;io, io,&lt;br /&gt;allora&lt;br /&gt;che bisogno c'è&lt;br /&gt;di aprire il cielo&lt;br /&gt;se sei qui con le mani&lt;br /&gt;nelle mani&lt;br /&gt;e sai&lt;br /&gt;ma non ho mai capito&lt;br /&gt;che cosa avrei dovuto farci&lt;br /&gt;non ho&lt;br /&gt;il potere&lt;br /&gt;di capire&lt;br /&gt;il dialogo insiste&lt;br /&gt;e tu mi chiedi&lt;br /&gt;mi incalzi&lt;br /&gt;cerchi qualcosa&lt;br /&gt;dentro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-6739152350982813556?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/6739152350982813556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=6739152350982813556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6739152350982813556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6739152350982813556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/08/ecco.html' title='Ecco'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2023607433176621110</id><published>2008-07-03T11:01:00.002+02:00</published><updated>2008-07-03T11:08:48.432+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Acqua Sporca</title><content type='html'>Osservazione. Osservare. C'è poco da osservare. Tutto così normale, così regolare, così banale.&lt;br /&gt;La vita ricomincia ogni mattina. Ogni mattina c'è da preparare il caffè. C'è da berlo. A volte è più buono. Questa è una delle mattine in cui è meno buono. Lenta, amarognola acqua sporca.&lt;br /&gt;Una mattina lenta e sporca. Forse nemmeno. Come ogni cosa che è, è, e ciò e sufficiente. Non fa differenza. Perchè hai mandato giù una tazza di liquido la cui temperatura era un paio di gradi superiore alla temperatura della bocca e ora lo sporco dell'acqua è dentro di te e anche questa mattina avverti i primi sintomi d'intossicazione. Ora ti vesti.&lt;br /&gt;Fast forward.&lt;br /&gt;Ora la tua auto è ferma a un semaforo e ci sono altre auto. Nonostante tu abbia coscienza di te stesso in attesa a un incrocio e tu percepisca te stesso come unico, pensi che ognuno degli automobilisti in attesa allo stesso incrocio ha la stessa percezione di sè e siete tutti uguali, uguali, uguali, normali, regolari, pieni di acqua sporca e già completamente intossicati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2023607433176621110?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2023607433176621110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2023607433176621110' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2023607433176621110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2023607433176621110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/07/acqua-sporca.html' title='Acqua Sporca'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3505327517277806461</id><published>2008-06-05T17:44:00.004+02:00</published><updated>2008-06-05T17:52:07.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Stazione</title><content type='html'>Alla stazione di Riomaggiore, quella notte, eravamo in due.&lt;br /&gt;Uno da una parte e uno dall'altra. Uno verso La Spezia e uno verso Genova.&lt;br /&gt;Dalla parte di Genova il mare scuro batteva ritmicamente le rocce, laggiù in basso.&lt;br /&gt;Dalla parte di La Spezia il paese silenzioso, il cono di luce di un lampione, l'abbraccio d'ombra dei monti.&lt;br /&gt;Ogni tanto ci gettavamo un'occhiata, com'è naturale. Ogni tanto uno di noi accendeva una paglia. Per un attimo la fiamma del Bic scolpiva lineamenti in un lampo giallognolo, riflesso momentaneo di occhi abbagliati in un istante di persistenza retinica.&lt;br /&gt;Se fossimo stati entrambi in attesa dello stesso treno forse avremmo scambiato due parole. Eravamo però divisi da quattro binari e dal nostro essere destinati, quella notte, a luoghi diversi.&lt;br /&gt;A tratti respiravamo il soffio cinereo di due diverse gallerie. Uno di noi sarebbe stato il primo ad andarsene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3505327517277806461?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3505327517277806461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3505327517277806461' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3505327517277806461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3505327517277806461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/06/stazione.html' title='Stazione'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2875361408066608396</id><published>2008-05-14T22:19:00.002+02:00</published><updated>2008-05-14T22:32:15.996+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Melodia Meccanica</title><content type='html'>Come ti chiami, chiedo all'orologio. L'orologio non risponde, non ticchetta neppure. Si è fermato. Sempre lo stesso. Undici ore, sedici minuti, quarantatre secondi. Si è fermato, e c'è silenzio in casa.&lt;br /&gt;Siamo fermi assieme, da anni. L'orologio non risponde mai, non chiede mai. Solo io, ogni tanto, gli rivolgo qualche domanda.&lt;br /&gt;Ah, lui è più felice di me. Undici, sedici, quarantatre. Si è arrestato lì, all'apice della sua attività. Se anche i suoi meccanismi rimanessero danneggiati, decadessero, se anche gli fosse per sempre negata la possibilità di rimettersi in moto, non gliene importerebbe nulla. Continuerebbe ad affermare: undici, sedici, quarantatre. Ogni volta che lo guardo, ogni volta che lo interrogo.&lt;br /&gt;Lo metto al polso ed esco.  Notte. La città è morta, non c'è nessuno, niente, nemmeno assenza. Io cammino, senza tormento nè pace. Camminando disegno linee sui muri con un gesso bianco. La città è avvolta nella rete delle mie tracce. A volte guardo l'ora. Undici, sedici e quarantatre. A volte vorrei che qualcuno mi chiedesse l'ora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2875361408066608396?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2875361408066608396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2875361408066608396' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2875361408066608396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2875361408066608396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/05/melodia-meccanica.html' title='Melodia Meccanica'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1507680597522844378</id><published>2008-04-07T15:47:00.003+02:00</published><updated>2008-04-07T16:12:14.372+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Pensiero</title><content type='html'>Per la miseria. Ma volete fare un po' di silenzio mentre cerco di pensare? Per la miseria, pensava Dan. La cosa alla quale Dan stava pensando era proprio "per la miseria". S'era svegliato con queste parole in mente e non riusciva a levarsele dalla testa. Dan soffriva spesso di fissazioni di questa natura. Una volta aveva addirittura pensato "chiudi il becco" per due giorni di seguito. I suoi compagni non immaginavano niente di tutto ciò. Loro pensavano che Dan stesse pensando a qualcosa di interessante e profondo. Guarda quanto pensa, pensavano. Erano invidiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   La porta si era aperta e Dan era entrato. Era il quindici settembre dell'anno precedente. Allora Dan era solito pensare per immagini e stava figurandosi alcuni fiori. A loro invece disse: pensate pure, non pensate a me. Cosa che puntualmente si verificò. Fu allora, fu quel giorno, che Dan capì che di lui non importava alcunchè ad alcuno. Sedette senza guardare gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Ma voi pensate solo? chiese il secondo giorno. Albert si era innamorato dei suoi occhi profondi e della sua barba di tre giorni. Fottimi, rispose. Dan si avvicinò e lo guardò negli occhi con una intensità di cui Albert non aveva mai visto l'eguale. Le gambe di Albert tremarono e si piegarono. Oh, mormorò. Un caldo zampillo di sperma intrise la sua biancheria. In un attimo di dolce vergogna capì di aver avuto un orgasmo dal solo sguardo di Dan. Ma voleva vedere quel cazzo, e succhiarlo. Scordatelo, disse il titolare del cazzo. Sono qui per pensare, non per farmelo succhiare da te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Per la miseria. Sulla parete c'era un orologio enorme. Numeri romani. Lancette nere, pesanti, pensanti. Le dodici e quaranta. Campi e Masters erano stati colti da un attacco di appetito e stavano rovistando nella dispensa alla ricerca di qualche pacchetto di crackers. Mentre Campi rovistava, aveva urtato con il gomito due bicchieri che si erano infranti sulle piastrelle azzurre con un fragore che, nell'innaturale silenzio che avvolgeva quel luogo, era parso l'annuncio dell'apocalisse. Ventiquattro teste si erano girate di scatto verso la sorgente del disturbo. Solo Dan aveva mantenuto inalterata la sua posizione. Occhi rivolti verso il basso. Mani appoggiate alle cosce.&lt;br /&gt;- Per la miseria. Ma volete fare un po' di silenzio mentre cerco di pensare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Scusa, Dan, disse Campi. Ho fatto cadere un paio di bicchieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Guardò costernato le schegge di vetro ai suoi piedi. Parevano frammenti di bicchieri frantumati su piastrelle azzurre. Non aveva mai visto nulla di simile. Masters prese scopa e paletta e spazzò via i cocci mentre Campi stava provando un'emozione per la quale non aveva un nome. C'erano senz'altro molte altre cose alle quali nè lui nè altri avrebbero potuto dare un nome, ma questa era particolarmente intensa, e urgeva nel petto  come un rettile che cerca di liberarsi dalla sua prima pelle. Masters aprì il frigorifero e ne trasse una cipolla, un mazzo di prezzemolo e una confezione da cinquecento grammi di ravioli.&lt;br /&gt;   - Cosa fai? - chiese William entrando in cucina.&lt;br /&gt;   - Ravioli.&lt;br /&gt;   - Con la cipolla e il prezzemolo?&lt;br /&gt;   Masters sorrise.&lt;br /&gt;   - Mi piace affettare le cipolle - ammise.&lt;br /&gt;   Intanto Campi osservava attonito l'assenza di frammenti di vetro sulle piastrelle azzurre. Riconobbe in ciò che sentiva una venatura di nostalgia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1507680597522844378?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1507680597522844378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1507680597522844378' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1507680597522844378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1507680597522844378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/04/pensiero.html' title='Pensiero'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-664858750051019884</id><published>2008-03-26T22:22:00.002+01:00</published><updated>2008-03-26T22:25:18.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Ho letto</title><content type='html'>ho letto che la vita è sacra&lt;br /&gt;ho letto che la vita non vale niente&lt;br /&gt;io non so&lt;br /&gt;avranno ragione tutti e due&lt;br /&gt;un argomento ben congegnato&lt;br /&gt;e la vita non esiste nemmeno più&lt;br /&gt;tu, io&lt;br /&gt;un sogno&lt;br /&gt;e interpreta il sogno allora adesso&lt;br /&gt;scorie da una mente inesistente&lt;br /&gt;profetico, ispirato dagli dei o insignificante&lt;br /&gt;che ne so io&lt;br /&gt;sarà una o tutte queste cose&lt;br /&gt;opzioni, possibilità&lt;br /&gt;una tesi sostenuta con vigore&lt;br /&gt;e il sogno non esiste nemmeno più&lt;br /&gt;e nemmeno tutto quello&lt;br /&gt;che io ho letto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-664858750051019884?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/664858750051019884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=664858750051019884' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/664858750051019884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/664858750051019884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/03/ho-letto.html' title='Ho letto'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8545370143480785358</id><published>2008-03-25T17:56:00.001+01:00</published><updated>2008-03-25T18:00:14.244+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Le mie sensazioni #004</title><content type='html'>Incredibile quanti viandanti finiscono qui cercando "acquitrino" su Google, dissi, poi mi grattai l'incavo del gomito sinistro e analizzai le mie sensazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8545370143480785358?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8545370143480785358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8545370143480785358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8545370143480785358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8545370143480785358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/03/le-mie-sensazioni-004.html' title='Le mie sensazioni #004'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3925370028133449341</id><published>2008-03-24T12:44:00.003+01:00</published><updated>2008-03-24T12:57:42.974+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le gesta di Vastley'/><title type='text'>Il Dissolvitore di Realtà</title><content type='html'>I miei incisivi non coincidono, spiegava un giorno Vastley al suo dissolvitore di realtà, apparecchio che aveva inventato una notte mentre guardava alla televisione un'asta di vari oggetti tra cui diversi tappeti.&lt;br /&gt;    Il dissolvitore ronzò con negligente nonchalance.&lt;br /&gt;    Quando cerco di unire gli incisivi superiori a quelli inferiori, dettagliò l'incomparabile creatore, rimangono un sacco di buchi, voragini, spazi, storture.&lt;br /&gt;    Sorriso d'emmental.&lt;br /&gt;    Il dissolvitore di realtà dissolse la propria stessa realtà e scomparve. A volte non ricompariva per svariati giorni e nessuno, nemmeno lo stesso Vastley, sapeva dove si trovasse nè cosa facesse. Era l'unico difetto di una macchina altrimenti perfetta.&lt;br /&gt;    Vastley sogghignò groviera.&lt;br /&gt;    Avrebbe dovuto.&lt;br /&gt;    Allo specchio riflettè.&lt;br /&gt;    In due si riflette meglio, speculò il gagliardo pioniere di mondi mai possibili. Lo specchio non si curava degli incisivi che Vastley gli stava momentaneamente prestando. Lo specchio era inutile nelle tenebre. Lo specchio sapeva soltanto affermare, nè era in grado di spiegare. Una condizione invidiabile, giudicò Vastley. Se egli stesso fosse stato uno specchio, fedele rifrattore di una realtà più vasta, immutabile teatro di incessanti mutamenti, allora anche i suoi incisivi non coincidenti non solo sarebbero stati un problema di qualcun'altro, ma sarebbero perdipiù stati in effetti coincidenti - non tra loro, bensì tra loro ed il soggetto del loro riflesso.&lt;br /&gt;    Rise.&lt;br /&gt;    Semplice.&lt;br /&gt;    Scrisse una nota per ricordarsi di inserire il concetto nel dissolvitore di realtà quando questo avesse deciso di riapparire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3925370028133449341?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3925370028133449341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3925370028133449341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3925370028133449341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3925370028133449341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/03/il-dissolvitore-di-realt.html' title='Il Dissolvitore di Realtà'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7288914679649628731</id><published>2008-01-31T16:24:00.000+01:00</published><updated>2008-01-31T16:25:03.351+01:00</updated><title type='text'>Il Migliore</title><content type='html'>Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se non sai o non capisci più, bisogna andare avanti, avanti, avanti, avanti. Che cos'è questo? La vita? Cos'è? Cosa significa? Qualcosa mi ha portato qui, non so cosa sia stato nè perchè. Ma ora io sento questo corpo. Questa mente. Ora sono qui, al centro di questa rete di percezioni. L'esistente penetra i margini della mia coscienza e si trasforma nella mia esperienza, e dopo poco non combacia più con se stesso. Il centro ruota, ruota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai capito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti, qui bisogna riorganizzarsi un attimo, altro che andare avanti. Guardati, sei ridotto uno schifo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come uno schifo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comincia col darti una pettinata. Tò, eccoti una spazzola. Abbottona il colletto. Stringi il nodo alla cravatta...calma, non c'è bisogno che ti strozzi. Su, un bel sorriso. Bravo. Ora dì: io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quel tono? Dai, un po' di convinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io posso farcela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che puoi. Su quelle spalle, cammina. Eretto. Eretto ed elastico. Cammina, cammina. Dritto, dritto. Rilassati. Deve essere lo scheletro a sostenere il corpo. Devi stare appeso alla tua ossatura come una camicia che pende da una gruccia. Non serve tensione...vai...elastico...bene. Ora dì: sono il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più forte, guarda dritto davanti a te. Eretto. Elastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il MIGLIORE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non consideriamo me, naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono meglio anche di te, stronzetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh no, ho creato un mostro. Va bene, senti, basta così come prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo dico io quando basta. Perchè vedi, io posso farcela. Sono il migliore. Tu stesso l'hai detto, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non prenderla tanto a cuore. Non è che sia poi così importante. Ci sono tante altre cose, nella vita. C'è l'arte...la musica, che so...la letteratura...la contemplazione della natura e, perchè no? il sesso. Uno non può stare lì tutto il giorno a pensare che può farcela perchè è il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stronzate. Adesso fammi vedere come cammini tu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se proprio ci tieni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei rigido, non hai ritmo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, amico. Sono elastico, e ho ritmo fin nelle più insignificanti cellule del mio alluce sinistro. Così cammina il migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, il migliore cammina così. Guarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma va, sei goffo, goffo e tronfio. Sei abbastanza ridicolo, se vuoi saperlo. Io sì che cammino bene, e i miei movimenti sono fluidi...guarda con quanta scioltezza mi giro e afferro un oggetto...visto? Questa è classe. Per sapere cosa significa classe guarda sul dizionario, ma guarda sul mio, chè sul tuo non c'è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, è classe. Terza classe. Tu hai solo da imparare da me, ma no, sei troppo attaccato alle tue illusioni di grandezza. Io ho provato ad aiutarti, ma la tua testardaggine ti ha condotto di giorno in giorno più vicino al baratro, ed ora non serve che un passo per precipitare. Io, da parte mia, ho fatto ciò che potevo. Ora non posso più nulla, e anche se potessi non lo farei. E' ora che tu incontri il tuo destino. Ed ora...addio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda, un ragno enorme!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(rapidamente gli allarga il nodo della cravatta, sbottona il colletto e gli arruffa i capelli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna andare avanti, anche se non ne hai più voglia, anche se...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, dimmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7288914679649628731?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7288914679649628731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7288914679649628731' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7288914679649628731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7288914679649628731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/01/il-migliore.html' title='Il Migliore'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2354453689375905725</id><published>2008-01-24T18:43:00.001+01:00</published><updated>2008-01-24T18:45:34.795+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggistica'/><title type='text'>Toilet Talk</title><content type='html'>Coloro che ti conoscono non vedono il tuo volto perchè vi sono abituati; coloro che non ti conoscono non lo vedono perchè i loro sguardi lo attraversano. E' raro che il tuo volto divenga visibile. Tu stesso di fronte allo specchio spesso guardi ma non vedi nulla. Ed ora vattene che debbo urinare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2354453689375905725?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2354453689375905725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2354453689375905725' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2354453689375905725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2354453689375905725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/01/toilet-talk.html' title='Toilet Talk'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4388865391207651204</id><published>2008-01-24T18:33:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T18:38:35.287+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Segreti di Faersbiff</title><content type='html'>ubbinnais, uunnit&lt;br /&gt;gottu techeuok inda rein&lt;br /&gt;sinnin&lt;br /&gt;uo sinnin&lt;br /&gt;inda rein&lt;br /&gt;uotte glorios fillin&lt;br /&gt;ameppi oken&lt;br /&gt;malaifs daun de drein&lt;br /&gt;n aim sinchin inda rein&lt;br /&gt;cantò&lt;br /&gt;eppoi&lt;br /&gt;uscì&lt;br /&gt;pioveva&lt;br /&gt;carne macinata&lt;br /&gt;la recessione&lt;br /&gt;macinategli ch'ebbe&lt;br /&gt;le sue palle&lt;br /&gt;le sue palle&lt;br /&gt;gloriose&lt;br /&gt;tornite all'ombra&lt;br /&gt;del sindacato&lt;br /&gt;pallette tonde tonde&lt;br /&gt;maturate alla conga&lt;br /&gt;del libero mercato&lt;br /&gt;classe ventitre, pallette ottuagenarie&lt;br /&gt;pallette sbatacchiate&lt;br /&gt;su chiappe segretarie&lt;br /&gt;oh no&lt;br /&gt;ubbinnais, uunnit&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4388865391207651204?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4388865391207651204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4388865391207651204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4388865391207651204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4388865391207651204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/01/segreti-di-faersbiff.html' title='Segreti di Faersbiff'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4905618027616590670</id><published>2008-01-24T18:31:00.000+01:00</published><updated>2008-01-24T18:33:32.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>La Cattedrale dei Denti Davanti</title><content type='html'>allucinami un po', vecchio amico&lt;br /&gt;inàcidati di te&lt;br /&gt;fammi sentire uno dei tuoi&lt;br /&gt;rutti&lt;br /&gt;e sii te stesso&lt;br /&gt;perchè nessun altro lo sarà&lt;br /&gt;se non tu stesso&lt;br /&gt;o dio, o dio&lt;br /&gt;nasce il mondo&lt;br /&gt;in un tuono di scorregge&lt;br /&gt;muore il mondo&lt;br /&gt;mentre ci facciamo una pizza&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4905618027616590670?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4905618027616590670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4905618027616590670' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4905618027616590670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4905618027616590670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2008/01/la-cattedrale-dei-denti-davanti.html' title='La Cattedrale dei Denti Davanti'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-9113907339947759035</id><published>2007-11-07T00:02:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T00:05:42.515+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Poesia 328</title><content type='html'>se mi giunge&lt;br /&gt;pianto infantile&lt;br /&gt;alzo la testa&lt;br /&gt;punto le orecchie&lt;br /&gt;l'occhio acuto&lt;br /&gt;se non è uno dei miei&lt;br /&gt;mi ridissolvo&lt;br /&gt;in un nembo&lt;br /&gt;di pensieri&lt;br /&gt;non vedo&lt;br /&gt;non sento&lt;br /&gt;non penso&lt;br /&gt;forse non&lt;br /&gt;sono neppure io&lt;br /&gt;forse mi condenso &amp;amp; contraggo&lt;br /&gt;poi liquido&lt;br /&gt;aeriforme, solido&lt;br /&gt;forse, forse&lt;br /&gt;a diverse temperature&lt;br /&gt;e pressione&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-9113907339947759035?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/9113907339947759035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=9113907339947759035' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9113907339947759035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9113907339947759035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/11/poesia-328.html' title='Poesia 328'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-9135623107382857345</id><published>2007-11-06T23:51:00.000+01:00</published><updated>2007-11-06T23:56:36.708+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Idraulico</title><content type='html'>Quale immagine potrai dipingere dalla tua mente vuota? Guardi il vuoto, riponi la tavolozza - non c'è colore - riponi il pennello, il carboncino - non ci sono forme - e se gridi rabbia, risentimento, delusione, qualsiasi forma di turbamento tu scelga di sentire a quel punto, dal vuoto, dopo alcuni secondi, ti giungerà, chiara, la eco. Quale storia sceglierai, se la tua mente è una linea che congiunge il punto A al punto A senza percorrere alcuna distanza. Non c'è storia.&lt;br /&gt;O trovi una stanzetta in fondo a quel vuoto, piccola, ingombra d'ogni più insignificante dettaglio, invero talmente ingombra che non potresti nemmeno muovere un passo. Ma allora per giungere fin là devi aver attraversato un vuoto senza fine. Che fai? Ritorni?&lt;br /&gt;Diventa idraulico, ti dico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-9135623107382857345?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/9135623107382857345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=9135623107382857345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9135623107382857345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9135623107382857345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/11/idraulico.html' title='Idraulico'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4409998311128027098</id><published>2007-10-28T18:49:00.000+01:00</published><updated>2007-10-28T19:13:18.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Epica Tarda Sentenza</title><content type='html'>I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consigli affrettati&lt;br /&gt;non dussero altrove che i&lt;br /&gt;venti lepidotteri affamati&lt;br /&gt;quando santi e conniventi vinsero&lt;br /&gt;alle tessere nei denti, fors'anche&lt;br /&gt;separando il giusto dal giubilo incantato&lt;br /&gt;di tarde sentenze, ed eminente&lt;br /&gt;il tuo giudizio&lt;br /&gt;mi squarta ancora,&lt;br /&gt;se di quarti si tratta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aprii la camicia, poi la patta&lt;br /&gt;i guanti dei giuristi&lt;br /&gt;rilessero Hoelderlin con fusti&lt;br /&gt;avariati e gnomi con copriletti&lt;br /&gt;appuntiti&lt;br /&gt;(risero i folletti)&lt;br /&gt;misero chi conosce&lt;br /&gt;e conosce che d'io&lt;br /&gt;organizzare l'asfalto&lt;br /&gt;con galosce metalliche&lt;br /&gt;ai garretti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ceduo il tuo gallo, ed il certo&lt;br /&gt;addusse frali detenzioni&lt;br /&gt;assumendo l'incarico di dar&lt;br /&gt;solenne agli etilisti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se fossero convinti si darebbe&lt;br /&gt;caso alle premure standard con più brio&lt;br /&gt;ma sono estinti già da tempo, e tengo&lt;br /&gt;a dire che le ore stanno in piedi&lt;br /&gt;anche da sole,&lt;br /&gt;ma dammi amore&lt;br /&gt;e il cielo si aprirà con uno strillo&lt;br /&gt;o dio e non risponderò al telefono giammai&lt;br /&gt;nemmeno fosse qualche armiere&lt;br /&gt;che mi augura le buone e le indulgenze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come disfatti sul fronte&lt;br /&gt;adempienti al tetano calmucco&lt;br /&gt;con nove passi dammi tentazioni&lt;br /&gt;che mi conducano al permesso&lt;br /&gt;di inarrestare il mondo&lt;br /&gt;o catturare abeti a mani nude&lt;br /&gt;mille giacche&lt;br /&gt;nel diritto del risvolto&lt;br /&gt;o cervi alle meningi fratturate&lt;br /&gt;con molto senso delle reti&lt;br /&gt;che dieder pane e detti a tutti&lt;br /&gt;per anni ed anni&lt;br /&gt;e le paure&lt;br /&gt;nel didietro&lt;br /&gt;di Coney Island a fatture&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e venne il tempo dei demeritati&lt;br /&gt;aprendosi alle porte di gennaio&lt;br /&gt;con quanto aveva dedotto dalle tasse&lt;br /&gt;la fossa dei dannati, e sperpera&lt;br /&gt;con gioia queste grasse&lt;br /&gt;farfalle di prima intenzione&lt;br /&gt;scoprendo nella tana&lt;br /&gt;le previde fratture&lt;br /&gt;o con diversi affanni&lt;br /&gt;levarsi all'alba di santodì&lt;br /&gt;invece di cogliere&lt;br /&gt;grazie insospettate e grazie al cielo&lt;br /&gt;non finì con fumo ma con seriche&lt;br /&gt;frustate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;seppure intanto andammo&lt;br /&gt;o quanto spirito rimase&lt;br /&gt;nella fiaccola inventata&lt;br /&gt;che il muro e il muro&lt;br /&gt;rimise a lato il suo possesso&lt;br /&gt;armi e munizioni&lt;br /&gt;del passero ondulato quasi&lt;br /&gt;senza sospirare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;solo sperare&lt;br /&gt;che lui non fosse ma tenesse&lt;br /&gt;ben salda in sè la fervida&lt;br /&gt;agitante creazione con tanto invito&lt;br /&gt;al secondo condannato, con rispetto,&lt;br /&gt;ma dio che caldo in quella cella&lt;br /&gt;non vedemmo altro che denti e cani&lt;br /&gt;infradiciati d'aridi veleni&lt;br /&gt;e d'appestati luridi canti&lt;br /&gt;di miseria e interdizione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quell'altro era grasso&lt;br /&gt;e non contava più di me&lt;br /&gt;ma intanto crede al cedro&lt;br /&gt;quand'è fermo&lt;br /&gt;senza vedere greci nel cassetto&lt;br /&gt;l'ultima volta erano ventitre&lt;br /&gt;e Dan calò il berretto&lt;br /&gt;sulla fronte corrugata&lt;br /&gt;e "odio il caldo", disse&lt;br /&gt;e lo disse ancora&lt;br /&gt;più volte di quanto&lt;br /&gt;sperassimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;umanamente il prete&lt;br /&gt;impartì un'imparziale&lt;br /&gt;benedizione&lt;br /&gt;ma non lo neghi&lt;br /&gt;più dello show di noi&lt;br /&gt;coi piedi a ciondoloni&lt;br /&gt;dalla forca&lt;br /&gt;altro non gli piaceva&lt;br /&gt;forse il suo dio&lt;br /&gt;o qualsiasi altro dio&lt;br /&gt;avrebbero trovato da ridire&lt;br /&gt;sul suo contegno&lt;br /&gt;ma corda e corda e non si conta&lt;br /&gt;il tiepido risveglio in un mattino&lt;br /&gt;di marzo aprile o chissà quando&lt;br /&gt;con i calzini ripiegati nel comò&lt;br /&gt;sui laghi&lt;br /&gt;pieni di speranza&lt;br /&gt;nel domani&lt;br /&gt;e tutto questo non ha nulla&lt;br /&gt;a che vedere nè&lt;br /&gt;con questo muro&lt;br /&gt;nè con te&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4409998311128027098?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4409998311128027098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4409998311128027098' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4409998311128027098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4409998311128027098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/epica-tarda-sentenza.html' title='Epica Tarda Sentenza'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-5085154081321590888</id><published>2007-10-28T18:22:00.000+01:00</published><updated>2007-10-28T18:43:24.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Attenti al Cane</title><content type='html'>Non avrei mai potuto odiare nessun'altra bestia schifosa di questa lurida terra come odiavo quel cane. Era una bestia orrenda, nera e bavosa che abbaiava in continuazione e mi rompeva continuamente i coglioni tutte le volte che scendevo in strada, a qualsiasi ora del giorno e della notte.&lt;br /&gt;Arrrrrr....AR! Mi strepitava dietro quel bastardo animale senza cervello, le gengive semiscoperte dalle labbra fradice e rammollite di quel rosa disgustoso, gli occhi stupidi e privi di vita incrostati agli angoli di quelle caccolette giallognole e collose tipo quando si ha la congiuntivite.&lt;br /&gt;Gli avrei messo un candelotto di dinamite nel culo, se solo avessi avuto la minima occasione di farlo. Meditavo vendette atroci. Gli avrei annodato le sue stesse budella attorno al collo e l'avrei strangolato con gli intestini sanguinolenti fuoriuscenti dal suo ventre squarciato.&lt;br /&gt;Bestia bastarda.&lt;br /&gt;Io mi facevo i cazzi miei e lui continuava ad abbaiare quando un giorno nel suo giardino non comparve la nipotina dei suoi padroni che giocava con la palla.&lt;br /&gt;Il mostro bavoso avvistò il pallone variopinto e volle giocare a quel gioco nuovo. Fece quattro balzi ed azzannò al volo la sfera, squarciandola con i denti schifosi e sozzi di chissà quale orribile e puzzolente pasto, uggiolando demente nella sua bestiale e insensata gioia di sporco cane pidocchioso senza cervello. La povera bambina si mise a piangere vedendo la sua bella palla straziata dalle zanne della bestiaccia.&lt;br /&gt;- Brutto cane, brutto! - gemeva, mentre lo picchiettava con le manine delicata sulla sua gran testona ottusa e quadrata. Il mostro orrendo si incazzò e ringhiando e sbavando reagì contro la piccina, che urlò di terrore.&lt;br /&gt;Il nero demonio la sbranò, fece scempio del suo tenero corpicino dilaniandolo e strappandolo, facendo schizzare sangue e brandelli di carne tutt'attorno, tutto il tempo emettendo il suo ringhio basso e catarroso, ubriaco di sadica e primitiva ferocia.&lt;br /&gt;Terminato il drammatico scempio, il cane infernale trascinò il piccolo cadavere nel suo angolo preferito, un recesso del gardino lordo di escrementi e brulicante di mosche e si dispose a mangiarselo con tutta calma.&lt;br /&gt;Stava sgranocchiando un polso quando la polizia arrivò, e non si accorse nemmeno della pallottola che gli spappolò il cervello.&lt;br /&gt;Ero proprio contento. Finalmente quella bestia sozza e orrenda era andata sottoterra a marcire e a far da cena ai vermi. Sorrisi di gioia a pensare alla belva che si putrefaceva nella terra grassa e mi feci una bella bistecca per festeggiare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-5085154081321590888?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/5085154081321590888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=5085154081321590888' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5085154081321590888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5085154081321590888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/attenti-al-cane.html' title='Attenti al Cane'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-6576047176976850771</id><published>2007-10-22T23:00:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T23:13:44.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Due Storie Emblematiche</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Prima Storia Emblematica: Vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dove sei stato? - chiese Patrizia.&lt;br /&gt;- Sono andato a lavare la macchina - rispose Tommaso.&lt;br /&gt;- Oggi che piove?&lt;br /&gt;- Piove? - Tommaso andò alla finestra e guardò fuori. - Ah. Ecco cos'era quel bagnato dappertutto. Se l'avessi capito prima l'avrei lavata domani.&lt;br /&gt;- Poi non era neanche sporca.&lt;br /&gt;- No, era pulita. Però avevo voglia di lavarla. M'era venuta, così, una voglietta.&lt;br /&gt;Si guardarono negli occhi. All'improvviso si resero conto dell'inconsistenza del loro essere, si recarono al fiume e si tolsero la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seconda Storia Emblematica: Maturità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Io ti dico una parola - disse il dottore - e ti dò tre possibili associazioni. Tu ne scegli una. Io ti dico chi sei.&lt;br /&gt;- Let's go - dissi.&lt;br /&gt;- La parola è "verde". Le associazioni sono: "Cassiopea", "Mucca" e "Lavoro". Hai scelto?&lt;br /&gt;- Sì.&lt;br /&gt;- Bene: qualunque parola tu abbia scelto sei uno spostato o quantomeno un cretino perchè nessuna delle tre ha nulla a che fare col verde.&lt;br /&gt;- Balle, dottò - replicai. - Le mucche mangiano l'erba: essa è verde.&lt;br /&gt;- E il lavoro?&lt;br /&gt;- Chi non lavora è sovente al verde.&lt;br /&gt;- Va bene. E Cassiopea, allora?&lt;br /&gt;- Conosco una che si chiama così: ella possiede un soprabito verde - conclusi, trionfante.&lt;br /&gt;- Diavolo d'un uomo, hai sempre una freccia al tuo arco! - ammise il dottore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale: non ve n'è alcuna, però è la prima volta che scrivo la parola "soprabito". Mi ci sono voluti svariati decenni, per arrivarci. Penso sia un segno di maturità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-6576047176976850771?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/6576047176976850771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=6576047176976850771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6576047176976850771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6576047176976850771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/due-storie-emblematiche.html' title='Due Storie Emblematiche'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7789364091328775581</id><published>2007-10-22T22:22:00.000+02:00</published><updated>2007-10-22T23:21:24.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Il Segreto e il Mistero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/Rx0G6OHWceI/AAAAAAAAAA8/1UxmFkMCD8M/s1600-h/125px-Parental_Advisory_label.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/Rx0G6OHWceI/AAAAAAAAAA8/1UxmFkMCD8M/s320/125px-Parental_Advisory_label.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124259548308599266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il vecchio frate mi guardò come si guardano i lombrichi appena spaccati in due dalla zappa: un'insolita zuppa oculare in cui galleggiano stupore, disgusto e anche un pizzico di costernazione.&lt;br /&gt;- Ti penti? - mi chiese.&lt;br /&gt;- Penso di no - risposi.&lt;br /&gt;Il frate afferrò una sedia e me la fracassò in testa.&lt;br /&gt;- Frocio, comunista, peccatore! - urlò. - Brucerai all'inferno!&lt;br /&gt;- Non è il caso di prendersela così, fratello - dissi, massaggiandomi la testa. - So che c'è chi ha fatto di peggio. Inoltre non sono comunista, bensì anarco-comunista con una spiccata predilezione per i paradossi dello zen.&lt;br /&gt;Allora egli mi sparò un calcio nelle palle e io mi rotolai gemendo come si fa di solito in questi casi, tenendomi la parte colpita mentre mi inoltravo in regioni ancora inesplorate del dolore fisico.&lt;br /&gt;Visto che mi veniva bene, continuai a rotolarmi ancora per molto tempo dopo che il dolore, grazie al cielo, era scomparso. Anche il frate era scomparso, nel frattempo.&lt;br /&gt;Ad un tratto mi accorsi che c'era una suora, un po' discosta, che mi osservava. I miei occhi incontrarono i suoi. Aveva due occhi bellissimi. Due, sì. C'è chi ne ha uno, chi nessuno. Lei ne aveva due, il set completo. Erano color verde acqua. Fantastici.&lt;br /&gt;- Ma cosa sta facendo? - chiese.&lt;br /&gt;- Mi sto rotolando per terra reggendomi il sacco scrotale con le mani, sorella - risposi sinceramente.&lt;br /&gt;- Già, è proprio vero - confermò lei. - Proprio ciò che pensavo. L'ho visto fare altre volte, anche in un paio di film, ma mai sul pavimento freddo di una chiesa. Ma non faccia caso a me, continui pure.&lt;br /&gt;- Trovo che l'aggettivo "freddo", riferito a questo pavimento, sia affatto appropriato. Purtroppo quando sono entrato in questo luogo di culto non pensavo che averi avuto necessità di rotolarmi per terra - dissi, sempre rotolandomi, - così non ho potuto provvedere a riscaldarlo preventivamente. Del resto - conclusi - anche le esperienze negative servono.&lt;br /&gt;- Sì - disse la suora. - Esse, ancor più delle positive, ove tutto è facile, insegnano.&lt;br /&gt;- Certo - convenni. - Però sono men belle.&lt;br /&gt;- Cosa è il bello? Possiamo stabilirlo arbitrariamente? O esiste un concetto preesistente di ciò che è bello?&lt;br /&gt;- Preesistente rispetto a noi due o all'uomo dalle sue origini? In ogni caso, credo che smetterò di rotolarmi.&lt;br /&gt;Tenni fede alla mia ultima affermazione. Mi alzai e scossi la polvere dai miei abiti. Poi mi avvicinai a quegli occhi stupendi che parevano volermi trafiggere.&lt;br /&gt;- Sorella, voi siete bellissima - dissi.  - I vostri occhi...oh, sono incantevoli...un sogno d'amore ove un uomo potrebbe perdersi per sempre. Sì, occhi come quelli hanno arso la città d'Ilio, sono smeraldi di luce purissima che mi avvincono sino al martirio!&lt;br /&gt;- Seeh. E non hai ancora visto il culo. Da' un'occhiata qui!&lt;br /&gt;Si girò e sollevò la gonna. Non portava niente, sotto. Niente di niente. E aveva ragione. Mi scordai subito degli occhi e mi precipitai su quelle due belle chiappe tonde e sode. Le leccai il buco del culo, poi la fica. Da come si agitava capii che era un bel po' che non veniva servita così. La trascinai nel confessionale e la fottei di brutto. Pazzesco. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Urlava&lt;/span&gt;. Fu una delle più belle scopate della mia vita.&lt;br /&gt;Alla fine le promisi che quella notte stessa sarei tornato, avrei scavalcato il muro di cinta del convento e mi sarei diretto alla porta, dove lei mi avrebbe atteso per fuggire con me.&lt;br /&gt;- Ti amo - mormorò.&lt;br /&gt;- Non ci credo, ma ti amo anch'io - risposi. La salutai agitando la mano mentre se ne andava. Anche lei fece questo. Che tesoro.&lt;br /&gt;In quel momento rientrò il vecchio frate con un paio di colleghi.&lt;br /&gt;- E' lui - disse, indicandomi.&lt;br /&gt;Mi pestarono selvaggiamente tutti e tre. Poi due di loro mi presero per le braccia e mi tennero fermo mentre il terzo mi dava dei pugni tremendi. Poi uno solo mi tenne fermo mentre mi picchiavano gli altri due. Poi mi chiesero di picchiarmi da solo mentre loro tre si tenevano fermi a vicenda. Rifiutai. Allora si picchiarono tra loro.&lt;br /&gt;Io intanto ricominciai a rotolarmi per terra, chissà che non arrivasse un'altra suora.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7789364091328775581?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7789364091328775581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7789364091328775581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7789364091328775581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7789364091328775581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/il-segreto-e-il-mistero.html' title='Il Segreto e il Mistero'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/Rx0G6OHWceI/AAAAAAAAAA8/1UxmFkMCD8M/s72-c/125px-Parental_Advisory_label.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2968463974081542924</id><published>2007-10-18T16:37:00.000+02:00</published><updated>2007-10-18T17:27:21.507+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Albertino e il Gigante</title><content type='html'>- Ciospa, buttatemi una ciospa! - gridava selvaggiamente il gigante Uruk, il cui corpo deformato dal lardo giaceva scompostamente semisprofondato nella melma in fondo a una grossa buca dai brodi irregolari.&lt;br /&gt;Albertino si avvicinò cautamente ad un bordo irregolare. Uruk lo vide ed esalò un rutto millenario, saettante opinabilissimi gas.&lt;br /&gt;- Chi sei, maledetto figlio di puttana! - urlò. - Che cazzo vuoi...urgh...- un secondo rutto era emerso surrettiziamente tra le sue parole ed ora si espandeva lentamente nell'aria come un fiore osceno.&lt;br /&gt;- Vaffanculo!&lt;br /&gt;Cominciò ad agitarsi schizzando melma in ogni direzione. Accompagnò questa azione con urla inarticolate e forti rumori anali.&lt;br /&gt;L'odore divenne ben presto intollerabile.&lt;br /&gt;Albertino indietreggiò di alcuni passi. Non capiva, ma non amava quell'odore. Si grattò un ginocchio appena sotto l'orlo dei suoi bermuda variopinti. Non capiva.&lt;br /&gt;- Ma tu chi sei? - chiese gentilmente.&lt;br /&gt;- Sono un pilota di caccia dell'aviazione australiana, stronzo. Stavo per decollare quando ad un tratto ho beccato questa buca e STRAA! CRAAASZ! STRAPAZASZSZ!!!&lt;br /&gt;Albertino credette che i versi del gigante fossero i nomi di tre suoi amici dell'aviazione polacca. Era confuso. Dov'erano andati?&lt;br /&gt;- Dove sono andati? - chiese con un fremito di curiosità.&lt;br /&gt;- Chi? Ma sei scemo? Ma che cazzo dici? Non vedi, lurido idiota, che sono caduto in una buca? Senti, voglio uscire di qui!&lt;br /&gt;- Ma allora perchè non esci? - chiese Albertino, sempre più curioso.&lt;br /&gt;In realtà il gigante non c'era esattamente caduto. Era finito lì dentro per volere del temibile mago Whrendor, che abitava nella valle oltre le grandi montagne un po' a destra del ruscello. Colpa di una partita a scopa nella quale Uruk era finalmente riuscito a battere il mago. Incapace di contenere la sua esultanza si era scolato innumerevoli crani umani colmi di acquavite alla muscaria ed era perciò caduto vittima di una terrificante allucinazione nella quale fu spettatore dell'ultimo pasto di Lucifero prima di precipitare negli inferi, il tutto sintetizzato in una ridda di visioni incoerenti tra le quali diverse uccelliere, una bertuccia glabra, tre costolette di maiale ed uno scopino per il water. Dopo aver riccamente defecato, il gigante usò quest'ultimo, in un raro slancio di igienismo, per pulire la tazza. Nella sua allucinazione non si era purtroppo reso conto che lo scopino era in realtà Whrendor stesso.&lt;br /&gt;Quando il mago infuriato riuscì finalmente ad estrarre la testa dall'angusta apertura non passarono tre secondi prima che il gigamte si ritrovasse in quella disgustosa buca dalla quale - sentenziò il mago - non avrebbe mai più potuto uscire a meno che non trovasse qualcuno che vi si calasse volontariamente al suo posto.&lt;br /&gt;Colto improvissamente da un'idea, non disse nulla di tutto questo ad Albertino, che chiese ancora, all'apice della curiosità:&lt;br /&gt;- Ma perchè non esci dalla buca?&lt;br /&gt;- Vedi...è una cura per diventare più intelligenti. No, cioè...più snelli. Ehm...più snelli e più intelligenti.&lt;br /&gt;- Ma allora perchè vuoi uscire?&lt;br /&gt;Uruk non era capace nè di sorridere nè di non urlare nè di non incazzarsi con la gente soltanto per il fatto che essa esisteva. Ma questa volta fece uno sforzo enorme. Un sorriso celestiale sbocciò sul suo viso bestiale.&lt;br /&gt;- Perchè ormai sono già troppo intelligente, capisci? - flautò. - E ho deciso di dimagrire domani.&lt;br /&gt;- Significa che se uno fa come te diventa più intelligente e più magro?&lt;br /&gt;- Ma è proprio così, esattamente. ma certo. Ehi. Vedo che hai un paio di rotolini lì e lì...uhm...e non mi sembri neanche tanto...beh, magari un saltino qui dentro ti farà bene.&lt;br /&gt;- E se tornano i polacchi? - insistette lo sventurato.&lt;br /&gt;- Ma che cazzo. Cioè, voglio dire, salutameli. Dai, vieni.&lt;br /&gt;- Ohp - zompò Albertino.&lt;br /&gt;- Bravo. Adesso stai pure tranquillo, io ti saluto, eh? Ciao - disse Uruk arrampicandosi fuori. Presto scomparve nel bosco, diretto verso la casa di Whrendor al quale aveva deciso di trasformare il tunnel rettale in una caverna ingombra di ogni cosa piccola o grande, ma soprattutto grande. Introdotta dalla parte larga.&lt;br /&gt;Albertino prese a dimenarsi urlando e scoreggiando. In quella buca, che aveva contenuto la figura enorme del corpulento abominio, pareva minuscolo; come minuscolo era l'odore dei suoi petini stentati che scoprivano la luce in un timido &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pok&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Verso sera, non vedendolo tornare, suo fratello Bigg andò a cercarlo. Grande fu il suo stupore quando lo scorse oltre il bordo irregolare della buca.&lt;br /&gt;- Ma cosa fai lì dentro, ma sei PIRLA?&lt;br /&gt;- Tutt'altro, caro fratello, tutt'altro - gongolò Albertino. - Sono magro e furbo.&lt;br /&gt;- Seh, va bene. Dai, vieni a casa che c'è da cena.&lt;br /&gt;In quel momento si sentì un grido disumano provenire dalla valle oltre le grandi montagne.&lt;br /&gt;- Ad occhio e croce veniva da un po' a destra del ruscello - disse il nonno, sbucando da un sentiero con in mano una cesta di grossi porcini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2968463974081542924?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2968463974081542924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2968463974081542924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2968463974081542924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2968463974081542924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/albertino-e-il-gigante.html' title='Albertino e il Gigante'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3631974444191569442</id><published>2007-10-14T16:30:00.001+02:00</published><updated>2009-02-10T07:42:39.781+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le gesta di Vastley'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Prologo</title><content type='html'>Se l'esistenza è sostanzialmente inutile dunque ciò che esiste è l'infinita bandiera dell'inutilità, l'eterno inno all'inservibile, la vetta più alta e maestosa nel massiccio dell'insensatezza ove svettano anche, quantunque meno imponenti, il monte Noia e il picco Straniamento; al di sotto distendesi l'interminabile pianura del nulla.&lt;br /&gt;Fiumi di pensiero scorrono in essa, dalle sorgenti montane. Le acque corrono, precipitano, ribollono, rallentano, si placano, formano laghi, paludi, bacini, scivolano infine nella confusione del mare dove si possono trovare creature in grado di divorare un uomo intero.&lt;br /&gt;Monti sommersi. Catene montuose che si snodano per migliaia di miglia marine. Crepacci di blu profondo che muta in nero ininterrotto. In queste insondabili profondità, ancora vita. In forme inimmaginabili. Una di queste portava un fiore all'occhiello, una giacca marrone e, seduta in poltrona con un tumbler di whisky e ghiaccio in mano diceva l'altro giorno a Vastley, l'inarrestabile motore del mutamento di sè in sè stesso: - Non è strano come l'esistenza umana ricordi una regione geografica? Essa include altezze, bassezze, depressioni, sì, assomiglia proprio. Non trovi?&lt;br /&gt;Questa forma di vita si chiamava Zanetti Federico. Non era una forma di vita senziente, quantunque antropomorfa.&lt;br /&gt;- Io trovo ciò che cerco - rispose il fulgido catalizzatore, - oppure vengo trovato da ciò che non cerco. Ora, la tua riduttiva e deforme concezione dell'esistenza, formulata in tale similitudine che mi pare gravata e viziata oltre ogni possibilità di redenzione da un'inopinata quantità di vacua e nefanda stupidità, inutile in quanto vacua e tanto sciocca quanto banale, ha trovato me, e molto me ne rammarico. Ciononostante non ti serbo rancore, anzi, desidero aiutarti. Immagina ora di poter afferrare la vetta più alta, la più alta di tutte le vette - disse il magnanimo. - L'hai afferrata? Ora immagina di poterla capovolgere. Anzi, aspetta.&lt;br /&gt;Vastley scomparve dalla stanza. In realtà non era scomparso: era solo uscito molto velocemente, seguito dallo sguardo dalla forma di vita che indossava inoltre calzoni grigi di tessuto simile al cotone e slip a righe nere verticali corredati da una firma non sua.&lt;br /&gt;Riapparve, il fulgido, con un modellino in scala del monte Everest, alto una ventina di centimetri; ed un vaso colmo di terriccio morbido. Mise il vaso di fronte a Zanetti Federico e tra le sue mani il monte.&lt;br /&gt;- Capovolgilo - disse. - Ora la punta, pochi secondi fa alla sommità del mondo, è orientata verso il basso. Ora conficca la montagna nella terra, tutta la montagna.&lt;br /&gt;- Ma perchè? - chiese la creatura.&lt;br /&gt;- Conficcala.&lt;br /&gt;Il bipede conficco la montagna nella terra scura e simile, per consistenza, alla creta.&lt;br /&gt;- Estraila, ora.&lt;br /&gt;Il bipede estrasse la montagna dalla terra scura.&lt;br /&gt;- Sembra creta, solo che è nera - commentò.&lt;br /&gt;- Non pensare alle isole dell'Egeo, adesso. Dimmi invece che cosa hai ottenuto con la tua ultima azione - lo esortò il valido pensatore di pensieri.&lt;br /&gt;- Ho sporcato la montagna di terra.&lt;br /&gt;- No, stolto, guarda il vaso.&lt;br /&gt;- C'è un buco.&lt;br /&gt;- Proprio così. Profondo quanto la montagna era alta e vasto quanto vasta era la montagna.&lt;br /&gt;- E allora?&lt;br /&gt;- Non ci credo.&lt;br /&gt;- Cosa?&lt;br /&gt;- Che una persona possa essere così infinitamente, così abissalmente, così irrevocabilmente, così intollerabilmente.&lt;br /&gt;- Stupida, maestro?&lt;br /&gt;- No. Essere, solo essere. Il verbo, nessun aggettivo. Tu sei, e come ogni altra cosa che è sei infinito, abissale in quanto annidato negli abissi dell'ignoranza, irrevocabile in quanto il tempo non rientra su sè stesso e, cosa che non necessariamente si applica a tutto ciò che esiste, intollerabile a me.&lt;br /&gt;Detto questo, Vastley atterrò la forma di vita con una mossa di judo. Non contento, le donò il monte Everest sporco di terriccio.&lt;br /&gt;La forma di vita fu così commossa dalla magnanimità di Vastley che ottenne all'istante l'illuminazione. Divenne uomo e prese il nome di Gronandik, che nella lingua che egli stesso inventò sul momento significa "uomo che pensava nella sua stoltezza che un buco in un vaso pieno di terriccio non significasse nulla e fu poi illuminato da Vastley, sublime inventore, magnanimo tra i magnanimi", vendette la giacca ma conservò il fiore che infilò tra i capelli che da quel giorno lasciò crescere ed oggi può essere incontrato sulle spiagge deserte di Giava, dove insegna ai granchi elementi di geografia, con un fiore appassito tra i lunghi capelli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3631974444191569442?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3631974444191569442/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3631974444191569442' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3631974444191569442'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3631974444191569442'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/prologo.html' title='Prologo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7936386221568980085</id><published>2007-10-12T16:56:00.000+02:00</published><updated>2007-10-12T17:04:47.198+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>Il Club del Martedì</title><content type='html'>Buonasera, vorrei entrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei chi è, scusi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è affar suo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il club dei lettori di copertine, non è vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che lo è, non vede? C'è scritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, io sono un socio, e vengo qui ogni martedì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si vede che le piacciono le copertine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente. Così, se lei mi lasciasse entrare, potrei, come ogni altro martedì, recarmi al club.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha la tessera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, ecco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei vedere anche la sua carta d'identità, per favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non assomiglia molto alla fotografia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho fatta anni fa. L'aspetto della gente cambia con gli anni. Senta, ora io sono molto paziente, ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, è vero. Infatti è un piacere controllare i suoi documenti. Bene, tenga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, mi fa passare, allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile che mi guardi così. Senta, io non la lascerò mai passare. Mai. Ha capito? Nemmeno se venisse con una autorizzazione firmata dal sottosegretario ai beni culturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene. E se ne resterà lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, non sono il sottosegretario ai beni culturali, in realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè mi ha mentito?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, senti. Adesso smettiamola con le stronzate. Ora tu ti levi dalla porta ed io entro, va bene? Che ne dici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo proprio che succederà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh, sì, invece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi dispiace, amico. Non passerai di qui, è inutile, Perchè non te ne vai a casa? Stai solo perdendo tempo. Capisci? Te lo sto dicendo da amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavati dalle palle!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spuh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiamerò la polizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo, proprio da finocchietto. Mamma, mamma, cìè un omaccio brutto che non mi fa entrare al circolo delle seghe. Perchè non provi a spostarmi tu? Perchè ti cachi sotto, ecco perchè. Perchè sei una cacca d'uccello, una schifezza. Perchè non hai le palle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti consiglio di non provocarmi. Ho una laurea in ginnastica relativa, la mia forza è quindi più psichica che muscolare, può concentrare danni massicci nello spazio di una capocchia di spillo, gli effetti sono devastanti. Ma non voglio farti del male, hai capito? Voglio solo che mi lasci passare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma vaffanculo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo che cominci a capire che di qui non passerai mai. Mai. Nemmeno martedì prossimo, nemmeno quello successivo. Questa porta per te ormai è come se non esistesse più. Ogni martedì io sarò qui da quando il club apre a quando chiude, e se anche verrai diecimila volte, diecimila volte io sarò qui ad impedirti di entrare. Cominci ad afferrare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perchè? Ma chi sei, cosa ti ho fatto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono affari miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè? Devi dirmelo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè mi diverte e mi stimola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maledetto, maledetto. Ma quando io sarò morto il mio fantasma tornerà a tormentarti notte dopo notte, giorno dopo giorno, finchè non ti avrò trascinato con me all'inferno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta che non cerchi di entrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono Attila, il re degli Unni! Ti ordino di spostarti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poveretto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7936386221568980085?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7936386221568980085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7936386221568980085' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7936386221568980085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7936386221568980085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/il-club-del-marted.html' title='Il Club del Martedì'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4748661273975511425</id><published>2007-10-09T16:45:00.000+02:00</published><updated>2007-10-09T16:51:20.832+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Il Sapore dei Maestri del Jazz</title><content type='html'>talvolta quando il sole arroventa l'ottone della balaustra sul terrazzo e sempre quando il vento irrompe urlando da nord la musica si dilata nell'aria quieta della stanza come un fiore carnoso. tiptap, tiptap, le dita battono sulla scrivania in noce - non albero, ma gusci, noci di sorrento - e la matita corre sulla carta perseguendo l'illusione di una forma che sia finalmente unica, definitiva, inequivocabile.&lt;br /&gt;a volte l'apparato masticatore destruttura biscotti, a volte pasticcini, a volte cornetti di mais al formaggio. a volte nella tazza rosseggia karkadè, altre volte freme la nera bevanda, quindi può apparire la placida profondità del tè.&lt;br /&gt;tardi, tardi nel cuore della notte le matite, i cibi, le tazze e le bevande vanno a dormire. la musica dissolve lentamente. la luce si spegne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4748661273975511425?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4748661273975511425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4748661273975511425' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4748661273975511425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4748661273975511425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/il-sapore-dei-maestri-del-jazz.html' title='Il Sapore dei Maestri del Jazz'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2572578998683841347</id><published>2007-10-09T16:01:00.000+02:00</published><updated>2007-10-09T16:06:46.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>Come Vuoi Essere?</title><content type='html'>Facciamo così che adesso ti immagino e ti scrivo, che ne dici? Tu sarai il protagonista, e ti faccio fare una bella avventura come piace a te. Scegli tutto tu, va bene?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi puzza di fregatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come, se ti dico che sceglierai tutto tu. Dai, come vuoi essere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alto, bello, capelli neri, struttura atletica ma non massiccio, brillante e strafottente, QI 170.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso creare un personaggio così intelligente se nemmeno io lo sono. Posso farti al massimo come me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che era una fregatura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che ti ho fatto strafottente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, è vero. E poi mi è venuto così naturale, non me ne sono neanche accorto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, adesso cosa vuoi fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dormire. Svegliami domattina alle undici con un caffè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2572578998683841347?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2572578998683841347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2572578998683841347' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2572578998683841347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2572578998683841347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/come-vuoi-essere.html' title='Come Vuoi Essere?'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4755663374269876766</id><published>2007-10-09T15:46:00.000+02:00</published><updated>2007-10-09T15:48:19.481+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>SAAS</title><content type='html'>Buongiorno, sono della Società per l'Apprezzamento di August Strindberg, d'ora in avanti, per brevità, SAAS. Lei conosce le opere di Strindberg?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senta, ma lo sa che ore sono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, che ore sono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tre di notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ora migliore per apprezzare un'opera di Strindberg. C'è ancora tanta gente che pensa che la notte sia fatta per dormire, ma, parte grazie alle emittenti televisive che trasmettono pornografia nelle ore notturne, parte grazie alla nostra attività informativa, molti si sono ricreduti. Tanti. Lei non immagina quanti. Dica una cifra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suvvia, un po' di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, è l'ora alla quale dovrò alzarmi domani mattina per andare al lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, ma lei lavora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè, lei come si guadagna da vivere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non la riguarda. In realtà il tema della nostra conversazione era l'opera di August Strindberg. Lei conosce?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaro, un subumano così...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come si permette?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stia zitto. Strindberg ha scritto numerosi drammi. Ne ho qui uno. Glielo posso leggere, se vuole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio che mi legga niente! Voglio tornare a letto! E subumano sarà lei!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non resista al vento della cultura. Lei ha diritto di sapere, e saprà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Levi il piede dalla porta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia forza fisica è soverchiante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urrrgggg....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco fatto. Ora possiamo chiudere la porta. Mi aspetti pure in soggiorno, io intanto mi recherò in bagno a urinare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, eccoci qua. Ora leggerò Spoeksonaten, naturalmente nella versione originale in lingua svedese.&lt;br /&gt;Si rilassi, chiuda gli occhi e cerchi di vedere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4755663374269876766?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4755663374269876766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4755663374269876766' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4755663374269876766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4755663374269876766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/saas.html' title='SAAS'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2041738174624456470</id><published>2007-10-09T10:42:00.000+02:00</published><updated>2007-10-09T10:50:33.387+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggistica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Con Quante O si Scrive Niente?</title><content type='html'>Una cavità che non contiene nulla, sfera cava scagliata nelle profondità dello spazio, priva di volontà, priva di causa o effetto, mai percepita da nessuno ed essa stessa incapace di percezione.&lt;br /&gt;Era difficile immaginare qualcosa di più inutile, a parte forse i film con Alvaro Vitali.&lt;br /&gt;Riflettei su questa sfera. Esisteva veramente o era solo un prodotto della mia immaginazione, quantunque inferiore ad altri?&lt;br /&gt;Essa vagava nelle profondità dello spazio - un'indicazione piuttosto vaga, se riteniamo che lo spazio sia altrettanto profondo ovunque - e non era mai stata percepita da uomo, strumento o animale.&lt;br /&gt;Fosse o no un prodotto della mia immaginazione era facile da stabilire: lo era. Non avendola mai vista nè in alcun modo percepita, non potevo altro che immaginarla. Esistesse o meno, questo era già più complesso da stabilire. Come ipotesi mi pareva improbabile, ma non sapevo come avrei potuto dimostrare la sua inesistenza. Ora non mi resta che contare le O.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2041738174624456470?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2041738174624456470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2041738174624456470' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2041738174624456470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2041738174624456470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/con-quante-o-si-scrive-niente.html' title='Con Quante O si Scrive Niente?'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3319554571246172493</id><published>2007-10-05T11:02:00.000+02:00</published><updated>2007-10-05T11:20:41.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='le gesta di Vastley'/><title type='text'>Epilogo</title><content type='html'>- Vorrei un'invenzione abbastanza assurda da dare un senso alla mia vita - disse l'uomo dal cappotto grigio.&lt;br /&gt;La sua voce era perfettamente intonata al suo aspetto esteriore - una specie di T.J. Hooker appena approdato alla quinta laurea e con un orecchio particolare per certi ritmi sincopati che non t'inducono in genere a ballare, ma possono costringerti a tenere il tempo con il piede per ore.&lt;br /&gt;Inoltre, egli sfoggiava un paio di lenti di forma ordinaria che portava soltanto per vezzo, pur vedendo benissimo.&lt;br /&gt;Vastley, l'inventore, lo osservò in silenzio per alcuni minuti, poi all'improvviso mosse rapidamente verso di lui e lo atterrò con una mossa di judo.&lt;br /&gt;- Ti sembra sufficientemente assurdo? - chiese.&lt;br /&gt;- Sì - rispose l'uomo dal cappotto grigio rialzandosi. Scosse la polvere dal cappotto e la osservò con aria critica mentre questa non faceva altro che sollevarsi dal tessuto in nubi impalpabili che ricadevano presto a terra. - Ma non ha dato un senso alla mia vita.&lt;br /&gt;- Beh, quello è già più difficile - ammise l'inventore. - D'altro canto non preferiresti forse un'invenzione sensata che rendesse assurda la tua vita?&lt;br /&gt;L'uomo guardò Vastley con la bocca spalancata.&lt;br /&gt;- M...mio dio... - farfugliò. La risposta, giuntagli come un fulmine, era nascosta tra le parole dell'inventore: essa era la verità.&lt;br /&gt;L'uomo dal cappotto grigio fu illuminato. Ora era una persona nuova, una persona alla quale non piacevano i film belgi. Molti uomini erano stati illuminati dalle parole di Vastley.&lt;br /&gt;- Ti chiamerò...Idiota! Ti piace questo nome? - disse Vastley.&lt;br /&gt;- È bellissimo, maestro.&lt;br /&gt;- Ed ora...va'.&lt;br /&gt;Profondendosi in inchini e salamelecchi, l'uomo dal cappotto grigio se ne andò. Vendette il suo cappotto per pochi spiccioli, cosicchè perse l'unico suo tratto distintivo e divenne solo l'uomo, detto anche Idiota, detto anche la frittella di Vastley con le prugne.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3319554571246172493?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3319554571246172493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3319554571246172493' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3319554571246172493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3319554571246172493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/epilogo.html' title='Epilogo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-9153036517063766669</id><published>2007-10-01T09:27:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T09:37:50.749+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pianeti'/><title type='text'>Il Pianeta Fertile</title><content type='html'>Kusumalli guardò l'argentea sagoma dell'argentea astronave scendere con grazia verso la superficie del pianeta fertile, Kadibadiba, superficie alla quale le piante dei tre piedi di Kusumalli erano saldamente ancorate grazie agli arpioncini chitinosi di cui erano ricoperte.&lt;br /&gt;- Oooooh! Esaltante sensazione di godimento estetico! - disse Kusumalli, ammirando il velivolo.&lt;br /&gt;A quel punto, i propulsori posteriori a repulsione tachionica dell'astronave entrarono in azione con grande frastuono.&lt;br /&gt;- Aaaaah, immensa sensazione di lacerante dolore fisico! - gridò Kusumalli, che si trovava esattamente al centro dell'area investita dai propulsori, iniziando ad assomigliare ad una palla di fuoco.&lt;br /&gt;- Uuuuuh! Esasperante sensazione di fortissima pena unita ad una netta sensazione di compressione che mi leva il fiato! - urlò anche, quando l'astronave atterrò su di lui. Milleduecento milioni di tonnellate: l'astronave era un cargo spaziale carico di frutti del pianeta Udù.&lt;br /&gt;- Che brutta giornata - disse Kusumalli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-9153036517063766669?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/9153036517063766669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=9153036517063766669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9153036517063766669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/9153036517063766669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/il-pianeta-fertile.html' title='Il Pianeta Fertile'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3971709660406669178</id><published>2007-10-01T09:02:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T09:24:30.675+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Vincenzo e Giacomo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Lezione di Geografia</title><content type='html'>- Sei un mio amico, vero Giacomo? - chiese Vincenzo.&lt;br /&gt;- Sì - disse Giacomo, appioppandogli un ceffone. Vincenzo accusò il colpo, ma tornò immediatamente di buon umore.&lt;br /&gt;- Qual'è la qualità che ti piace di più in me? - chiese.&lt;br /&gt;- Sei un buon incassatore - concedette Giacomo.&lt;br /&gt;- E il mio difetto più grande?&lt;br /&gt;- A volte cerchi di schivare - disse Giacomo, partendo con un nuovo ceffone più forte del primo che Vincenzo schivò arcuandosi leggermente all'indietro.&lt;br /&gt;- Schivato! - rise.&lt;br /&gt;- Idiota - mugugnò Giacomo a denti stretti.&lt;br /&gt;- E adesso cosa facciamo? - chiese Vincenzo.&lt;br /&gt;- È il momento della tua lezione di geografia, scimpanzè d'un deficiente d'un analfabeta. Siediti al tavolo blu.&lt;br /&gt;Giacomo prese l'atlante e lo aprì sul tavolo, pagina a caso, poi sedette di fronte al fratello minore che già scrutava la cartina fremendo d'impazienza.&lt;br /&gt;- Cosa raffigura questa carta? - chiese Giacomo.&lt;br /&gt;- Masse continentali circondate dal mare!&lt;br /&gt;- No, cretino! Che posto, che continente è?&lt;br /&gt;- L'Asia. E c'è anche un pochino d'Europa.&lt;br /&gt;- Bravo. Che parte d'Europa?&lt;br /&gt;- La penisola di Kola, la Russia, parte della penisola scandinava, eccetera.&lt;br /&gt;- Qual'è la capitale dell'eccetera?&lt;br /&gt;- Undsoweiter!&lt;br /&gt;- E della penisola scandinava?&lt;br /&gt;- Sono tre!&lt;br /&gt;- Non è Sonotrè, idiota.&lt;br /&gt;- Ma no, volevo dire che ci sono tre nazioni: Norvegia capitale Oslo, Svezia capitale Stoccolma e Finlandia capitale Helsinki.&lt;br /&gt;- E bravo il nostro genietto.&lt;br /&gt;- Grazie.&lt;br /&gt;Giacomo partì con un manrovescio di potenza apocalittica, ma Vincenzo riuscì ad abbassare la testa in tempo.&lt;br /&gt;- Idiota, idiota d'un minorato d'un babbuino mentecatto - mugugnò Giacomo a labbra serrate.&lt;br /&gt;- Fammi qualche altra domanda - disse Vincenzo.&lt;br /&gt;- La principale risorsa del Perù.&lt;br /&gt;- Il guano.&lt;br /&gt;- Ma sei scemo?&lt;br /&gt;- No, è vero. La cacca dei pipistrelli.&lt;br /&gt;- Sei tu un pipistrello. È il tuo cervello che è fatto di cacca. Dimmi la principale risorsa del Perù altrimenti ti strozzo con le tue stesse budelle.&lt;br /&gt;- La pesca.&lt;br /&gt;- E l'albicocca?&lt;br /&gt;- Dell'Ecuador.&lt;br /&gt;- Il nome del re del Perù.&lt;br /&gt;- Ma il Perù non è una monarchia.&lt;br /&gt;- Beh, e tu dimmelo lo stesso.&lt;br /&gt;- Ludovico Almodòvar de la Gran Cucanha Alfonso Ramirez do Nascimiento detto Pelè!&lt;br /&gt;- E bravo il nostro genietto. Adesso vieni qui che ho voglia di darti un sacco di pugni che mai ne presi tanti in vita tua.&lt;br /&gt;- E poi facciamo storia?&lt;br /&gt;- E poi facciamo storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3971709660406669178?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3971709660406669178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3971709660406669178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3971709660406669178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3971709660406669178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/lezione-di-geografia.html' title='Lezione di Geografia'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2354991735214326435</id><published>2007-10-01T08:43:00.000+02:00</published><updated>2007-10-01T08:57:28.494+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Un Uomo Libero, un Uomo Prigioniero e Morale</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un Uomo Libero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono libero e selvaggio e posso fare quello che mi pare, per cui se mi va di afferrare una manciata di spaghetti freddi e farla roteare sopra la mia testa non vedo proprio chi può impedirmelo disse Federico ma Teo gli fece notare che si sarebbe sporcato le mani e forse anche i capelli e Federico disse che cazzo me ne frega? ah. cazzi tuoi, disse Teo, sono proprio cazzi tuoi, ma io non vedo perchè dovresti fare una cosa così idiota perchè sono LIBERO! disse Federico. O! E vaffanculo ma Teo si offese e uscì sbattendo la porta e Federico disse O, poi cucinò duecento grammi di spaghetti, aspettò che si raffreddassero e infine mise in atto il suo proposito e pensò beh cazzo Teo non aveva mica tutti i torti ma ormai era troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un Uomo Prigioniero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso mai fare quello che mi pare disse Teo mentre Federico fa tutto quello che gli pare e ne gode e si diverte ma perchè non posso essere come lui? Beh, merda, adesso voglio essere libero anch'io, libero, LIBERO! disse, e mise a cuocere centosettanta grammi di spaghetti poi attese che si fossero raffreddati e infine afferratane una manciata la fece roteare sopra la testa accompagnando l'azione con suoni inarticolati e si sentì subito meglio e disse tiè, questo è un gesto rivoluzionario, questo è l'inizio di una nuova vita, dannazione e vaffanculo, Federico aveva ragione avrei dovuto ascoltarlo ma non è ancora troppo tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Morale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È nella natura degli spaghetti di poter essere roteati, ma bisogna aspettare che siano freddi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2354991735214326435?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2354991735214326435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2354991735214326435' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2354991735214326435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2354991735214326435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/10/un-uomo-libero-un-uomo-prigioniero-e.html' title='Un Uomo Libero, un Uomo Prigioniero e Morale'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-185849151389146534</id><published>2007-09-29T14:41:00.000+02:00</published><updated>2007-09-29T14:48:46.404+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Credi</title><content type='html'>Mi dicono alcuni amici: dovresti credere di più in te stesso. In me stesso? Ma santiddio, è in effetti l'unica cosa in cui credo.&lt;br /&gt;Credo di avere le mani: eccole. Eccole qui, due.&lt;br /&gt;Occhi: se non ci fossero, come potrei vedere le mani?&lt;br /&gt;Piedi, gambe, addome, tutti al proprio posto.&lt;br /&gt;E non devo far altro che produrre un suono con qualsiasi parte del corpo per confermare l'esistenza delle orecchie.&lt;br /&gt;E così via. Più difficile è credere alla schiena. Ma devo supporre che ci sia, altrimenti la testa non starebbe su.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-185849151389146534?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/185849151389146534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=185849151389146534' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/185849151389146534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/185849151389146534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/credi.html' title='Credi'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4521808831944887320</id><published>2007-09-29T11:46:00.000+02:00</published><updated>2007-09-29T11:51:58.348+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Continui Ho Finito</title><content type='html'>Nel paese di Roccafridda gli abitanti erano divisi in due opposte fazioni. Taluni preferivano farsi i cazzi propri, mentre altri erano sempre desiderosi di aiutare il prossimo. Possiamo chiamare questi due gruppi rispettivamente Funghi e Rampicanti. Dove c'è un Fungo che sta pensando agli affari suoi, felice nella sua spugnosa indifferenza, ecco arrivare un Rampicante che s'abbarbica lungo un tronco caduto tra le foglie secche del pioppeto. Ecco, lo sapevo, ho scazzato tutto. Non riesco mai a combinare niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai, non ti abbattere, Puoi tentare ancora, no? Guarda, io sono qui, ti ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero partito così bene. Una spiegazione così chiara, così ben congegnata. E poi, per cosa. Sapevo già da prima che non sarei mai arrivato alla fine, alla conclusione logica. E tutto a causa di un nome, dottore, ci pensi. Un nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uomo. L'uomo ha sempre sentito la necessità di dare un nome alle cose, agli avvenimenti, ai concetti. Esprimi un nome e un concetto appare, chiaro, delineato, con le sue infinite diramazioni. Ora, quando il nome non trova corrispondenza con l'elemento da indicare, accade che le direzioni si confondano, che venga a mancare dentro di noi quella chiarezza che ci consente, ci permette, ci mette in grado di sondare l'infinito dispiegarsi della nostra personalità che splende come un fiore di siderea purezza tra gli astri del firmamento silente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte, dottore, ho l'impressione che Lei mi stia prendendo per il culo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potresti analizzare questa sensazione e trarne diverse conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso di essere un Fungo, secondo la definizione che ne ho dato prima. Scusi se mi pettino. Però non credo che un fungo possa tollerare un carico di perniciose nevrosi quale è il mio, ma del resto forse un boleto potrebbe tollerarlo meglio in quanto sostanzialmente una massa spugnosa. Senta, dottore, io ho bisogno d'aiuto, non di stronzate. Lo sente quante cazzate dico? Lo sente? Lo SENTE?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sento, lo sento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho bisogno d'aiuto, non di stronzate. Già. Altrimenti posso anche psicoanalizzarmi da solo con le guide mensili di Giovani e Belle. Lo vede? Sto impazzendo. Guardi. Le piace questo balletto sulla sua scrivania? Ohp. Et voilà. Guardi come ora scaglio il suo elegante calamaio in alabastro contro la vetrata panoramica, distruggendoli entrambi. Ha capito di cosa ho bisogno, dottore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, guardi ora come sto seduto in un atteggiamento di naturale compostezza in attesa che Lei mi dica qualcosa di veramente interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io preferisco la pasta un po' più durina che al dente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa sì che è un osservazione interessante. Anche a me piace un po' dura, che si senta sotto i denti. Metto sempre il timer due minuti sotto il tempo di cottura scritto sulla busta. Poi di solito scolo la pasta sotto l'acqua fredda per fermare la cottura e la faccio saltare nella padella con il sugo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche io di solito faccio così. È possibile che questo rifletta conflitti irrisolti con la figura paterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capisco il suo ragionamento. Cosa La induce a pensare questo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo di cottura segnalato sulla confezione epitomizza il concetto di autorità al quale noi evidentemente ci ribelliamo non accettandolo e fissandolo ad un valore inferiore seguendo criteri di giudizio interamente soggettivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante, continui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, mio padre era un pirla totale. Beveva, giocava, era manesco. Un mostro. Morì durante un intervento di liposcultura addominale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è un operazione pericolosa. Come può essere accaduto, se non ti dispiace riportare alla luce questi ricordi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre era il chirurgo. Inciampò in un cavo e batté il capo contro un lavello di alluminio. Aneurisma, coma e morte. Io e mio fratello restammo soli con mia madre che però bevevo, giocava ed era manesca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giocava a carte?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al supernintendo. Quasi tutto il giorno. Era mezza scema. Mio fratello invece scomparve sedici anni fa durante una battuta di caccia al coccodrillo. Tutti pensavano che fosse stato divorato, ma io credo in realtà che sia scappato per farsi una nuova vita da qualche altra parte, forse nel Tennessee, o in Cornovaglia, o a Ulan Ude.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlava spesso di questi luoghi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì. Spessissimo. Due palle che non ti dico. Poi non s'era neanche mai mosso da casa. Non sapeva nulla di questi posti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora cosa lo attraeva di essi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensava che avessero dei nomi particolarmente stronzi. Tutte le volte che ne diceva uno scoppiava a ridere. Delle volte lo facevano ridere anche Bergamo e Bassa Sassonia, ma di quelli non ha mai espresso il desiderio di andarci ad abitare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tu trovi divertenti questi nomi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come una sassata in una rotula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito, qual è la tua pasta preferita?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacciono molto i fusilli, ma naturalmente dipende poi anche dal sugo.&lt;br /&gt;Sì, ci vuole la pasta adatta. Se si parla di pesto, ad esempio, le linguine sono pressoché inevitabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche gli gnocchi sono ottimi col pesto. Sia quelli bianchi che quelli verdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero sono così buoni? Non li ho mai provati. Come li fai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metto a cuocere gli gnocchi, li tolgo dall'acqua e poi li faccio saltare un minutino in una padella con il pesto e forse qualche tocchetto di patata bollita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora è come per le linguine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se con le linguine fai così, sì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, ti senti più rilassato, ora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora se non ti dispiace potremmo riprendere il discorso dei funghi e dei rampicanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4521808831944887320?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4521808831944887320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4521808831944887320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4521808831944887320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4521808831944887320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/continui-ho-finito.html' title='Continui Ho Finito'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-5082449095152087224</id><published>2007-09-28T11:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-28T11:34:41.257+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Mento</title><content type='html'>Adenoido entrò di corsa nell'ufficio del capo come un cavo elettrico avvolto nel cotone.&lt;br /&gt;Il capo stava in quel momento copulando con un portamatite in alabastro.&lt;br /&gt;- Ma capo...- disse Adenoido.&lt;br /&gt;- Taci. Non vedi forse che sto per essere travolto da un'ondata di piacere quasi intollerabile? Uaaaah! - gridò, eiaculando nella suppellettile. - Ah, è stato veramente intollerabile.  E tu che cazzo vuoi?&lt;br /&gt;- Il prezzo della bauxite è crollato, la quotazione del manganese è alle stelle e nonostante la Scozzi &amp;amp; Libelli sia in netto ribasso c'è la speranza che stasera il tempo sia insolitamente inclemente.&lt;br /&gt;Il capo si grattò il mento.&lt;br /&gt;- Cosa dobbiamo fare? - chiese Adenoido.&lt;br /&gt;- Grattiamoci il mento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-5082449095152087224?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/5082449095152087224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=5082449095152087224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5082449095152087224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5082449095152087224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/mento.html' title='Mento'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1823001594782067447</id><published>2007-09-27T17:45:00.000+02:00</published><updated>2007-09-27T18:19:55.306+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Sigarette Toste</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/RvvVCOHWcdI/AAAAAAAAAA0/jWSwGCXunsk/s1600-h/125px-Parental_Advisory_label.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/RvvVCOHWcdI/AAAAAAAAAA0/jWSwGCXunsk/s320/125px-Parental_Advisory_label.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5114916035934712274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Buongiorno. Sto cercando lavoro e così mi chiedevo se voi non avreste per caso necessità di una persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma noi abbiamo sempre bisogno di persone. Mi dica, lei cosa sa fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So imitare il canguro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temo che non abbiamo necessità di imitatori di canguri, in questo periodo. A noi servirebbe uno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lo so fare solo io a questo livello. Poi ai clienti australiani piacerebbe sicuramente moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo molti clienti australiani. In realtà a noi serve uno smistatore di cicche di sigaretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco. E il mio compito quale sarebbe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da vuotare tutti i posacenere in un contenitore di plastica per poi separare le cicche dov'è rimasto un po' di tabacco da quelle sfruttate fino in fondo. Il tabacco così ottenuto passa ad un altro reparto dove vengono confezionate nuove sigarette. Poi io le fumo e il ciclo ricomincia daccapo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco. Beh, penso di riuscirci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, non so. Vedo che lei ha le dita ingiallite, quindi è un fumatore. Lei fumerebbe le cicche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma no, no. Io fumo le Toxophil. Non fumerei mai delle cicche, l'assicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intende forse dire che le cicche non sono buone? Così lei mi offende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non intendevo offenderla. Solo che io non fumo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene, va bene. Lasciamo stare. Sono disposto a darle una possibilità. Ma sappia che qui dentro si LAVORA, non si sta qui a girarsi i POLLICI. A me serve un elemento valido che LAVORI e che abbia l'intelligenza di capire quando una sigaretta è finita e quando invece c'è ancora qualcosa da fumare. E metta le sue cicche da un'altra parte perchè le Toxophil mi fanno schifo. Io fumo solo le Mòrtifer Nere. Le piacciono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, ecco, ne ho fumata una qualche volta ma non ricordo bene che gusto avessero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sigarette TOSTE. Ne prenda una.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su, tiri, non faccia il FROCETTO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cough, cough.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le trova pesanti? Non ce la fa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, ho solo un po' di...cough...tosse...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la sento tossire un'altra volta le spengo la sigaretta dove dico io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh eh eh.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è poco da ridere. Dico sul serio. Ad altri è successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capisco. Beh, ecco, adesso dovrei andare. La chiamerei nel pomeriggio per confermare la mia assunzione, se vuole scusarmi, avrei un impegno, e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No. Lei resta lì. A fumare una delle mie Mòrtifer. Finchè non ha finito non se ne va. E che non la senta tossire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, sul serio, ho un impegno, è tardi e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio vedere che la ASPIRA. Uhm...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, mi sto masturbando, e allora? ASPIRI. Se prova a muoversi di lì le sparo una pallottola in faccia. Si sta cacando sotto, eh? Lei è proprio un frocetto. Aspiri. Mmmmmh...cacasotto d'un frocetto...godo...porca puttana, PORCA PUTTANA...aaaah! Ah! Aaaaaaah! GODO! Aaaaaah! E' troppo bello...mmmmh....ah...ah...aspiri....AAAAAAAAAAH!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehm...posso andare?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1823001594782067447?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1823001594782067447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1823001594782067447' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1823001594782067447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1823001594782067447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/sigarette-toste.html' title='Sigarette Toste'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_wH3MH2c4_g4/RvvVCOHWcdI/AAAAAAAAAA0/jWSwGCXunsk/s72-c/125px-Parental_Advisory_label.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8451200719621175288</id><published>2007-09-26T13:20:00.000+02:00</published><updated>2007-09-26T13:32:53.573+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Acquitrino</title><content type='html'>Un riflesso nell'acqua: una figura bruna e verdastra, il cielo lattiginoso, pesante di foschia.  Sei e venti del mattino. La superficie dell'acqua esala volute di vapore che si attorcigliano ai lunghi stivali verdi affondati nell'acquitrino. La mano, guantata di giallo, sposta alcune canne. Il riflesso si spezza, l'uomo si muove. La canna grigia del fucile trattiene un riflesso biancastro. Le rughe sulla fronte, profondi solchi agitati ai lati da una fitta ragnatela di segni più minuti, tradiscono uno stato di quieta agitazione: una concentrazione profondissima.&lt;br /&gt;Avrebbe dato chissà cosa per un biancore più crudo, più vivo. Poi azzurro, immenso. E lui nell'acquitrino. Il sole, dapprima rosso, poi giallo, intenso, caldo.&lt;br /&gt;No. Doveva essere così.&lt;br /&gt;Il fatto stesso che io possa immaginarlo, pensa, implica che tutto questo è reale in un piano dimensionale obliquo rispetto a questo. Ciò non lo aiuta. Gli stivali strisciano nella melma del fondo, facendo emergere alghe e detriti di origine vegetale.&lt;br /&gt;Il cielo un vasto schermo bianco, di fastidioso baluginare. Un solo uccello, minuscola sagoma alata, lo attraversa interamente lungo l'asse sud-nord. Nessun suono accompagna questa azione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8451200719621175288?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8451200719621175288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8451200719621175288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8451200719621175288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8451200719621175288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/acquitrino.html' title='Acquitrino'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8667901326139592364</id><published>2007-09-26T13:08:00.000+02:00</published><updated>2007-09-26T13:11:18.824+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Sincronia in Diciotto Sedicesimi</title><content type='html'>scrattarrzzarrasskkstrrr&lt;br /&gt;suono di mondo&lt;br /&gt;tonalità bestiale&lt;br /&gt;tutti gridano, tutti i suoni&lt;br /&gt;stridono&lt;br /&gt;sentilo, fa male&lt;br /&gt;alle orecchie&lt;br /&gt;laceratimpani&lt;br /&gt;sozzobestiale schifosuono&lt;br /&gt;un tuono&lt;br /&gt;e a fare il lampo&lt;br /&gt;tutti i giorni del mondo&lt;br /&gt;e le notti del mondo&lt;br /&gt;e i giorni del mondo&lt;br /&gt;le sere del mondo&lt;br /&gt;le mattine del mondo&lt;br /&gt;ogni azione nell'immondo mondo&lt;br /&gt;delirio senza fondo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8667901326139592364?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8667901326139592364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8667901326139592364' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8667901326139592364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8667901326139592364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/sincronia-in-diciotto-sedicesimi.html' title='Sincronia in Diciotto Sedicesimi'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7592948543846640262</id><published>2007-09-25T07:56:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T07:59:18.858+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Le mie sensazioni #003</title><content type='html'>Provai una sensazione indefinibile, poi saltai ripetutamente a piedi uniti gridando nomi di luoghi del sud-est asiatico e analizzai le mie sensazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7592948543846640262?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7592948543846640262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7592948543846640262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7592948543846640262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7592948543846640262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/le-mie-sensazioni-003.html' title='Le mie sensazioni #003'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1696645270056919318</id><published>2007-09-25T07:46:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T07:49:04.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Poesia Empatica I</title><content type='html'>mi sono chiesto&lt;br /&gt;se un sasso preferisca stare sulla strada&lt;br /&gt;o in mezzo all'erba&lt;br /&gt;così&lt;br /&gt;identificandomi nel sasso&lt;br /&gt;mi sono colpito con la punta della scarpa&lt;br /&gt;e sono rotolato in mezzo al verde&lt;br /&gt;fermandomi a due metri da un cespuglio&lt;br /&gt;e mi sono sentito&lt;br /&gt;effettivamente molto meglio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1696645270056919318?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1696645270056919318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1696645270056919318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1696645270056919318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1696645270056919318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/poesia-empatica-i.html' title='Poesia Empatica I'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-2822324997963300967</id><published>2007-09-25T07:20:00.000+02:00</published><updated>2007-09-25T07:23:13.707+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Poesia Subumana II</title><content type='html'>La televisione&lt;br /&gt;mostra avvenimenti&lt;br /&gt;dai cinque continenti.&lt;br /&gt;La televisione&lt;br /&gt;con i documentari&lt;br /&gt;ci mostra pesci e alghe&lt;br /&gt;dei sette mari.&lt;br /&gt;La tele e la visione&lt;br /&gt;ci tengono in contatto&lt;br /&gt;con quel ch'è stato detto&lt;br /&gt;e quel ch'è stato fatto&lt;br /&gt;in giro per la terra&lt;br /&gt;chi fa pace e chi la guerra&lt;br /&gt;chi ruba e chi s'ammazza&lt;br /&gt;chi si calma e chi s'incazza&lt;br /&gt;a volte mi diverte&lt;br /&gt;altre volte mi fa inerte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-2822324997963300967?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/2822324997963300967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=2822324997963300967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2822324997963300967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/2822324997963300967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/poesia-subumana-ii.html' title='Poesia Subumana II'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1521791162356576529</id><published>2007-09-22T18:22:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T18:39:38.862+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>All'aria aperta</title><content type='html'>&lt;p&gt;Facciamo un esercizio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che tipo di?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come che allunghi le braccia in fuori inspirando, ti pieghi sulle gambe e torni su espirando.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi sembra fattibile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ok, allora. Facciamolo. Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp…e uffff…ah, mi sento già meglio. Respira, respira bene quest’aria così pura, così intrisa di sentori balsamici.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La sento. È formidabile.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Beh, adesso basta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che fatica stare in forma, però.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’hai detto. Ma noi siamo uomini.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Certo, è vero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La fatica ci fa un baffo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Certo, proprio così.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Possiamo fare quello che ci pare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Puoi scommetterci il culo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;E allora ne facciamo altri tre.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(in coro):        Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 1.25cm; text-indent: 1.25cm;"&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-left: 1.25cm; text-indent: 1.25cm;"&gt;Ohp.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ok, basta per adesso. Comincio ad avere una certa fame.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì, anch’io.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dobbiamo metterci a caccia.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma ci vorrà un anno per prendere qualcosa. Io ho fame adesso.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ti capisco. D’altro canto non abbiamo alcunché da mangiare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Potremmo vedere se qui intorno c’è qualche fungo, non so…(frugando un cespuglio)…qualche bacca, delle piante commestibili…&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Guarda caso ho trovato una scatoletta di Tulip nel cofano del Land Rover.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Meno male.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Andremo a caccia domani, magari cominciamo presto, così forse riusciamo a beccare qualcosa prima che ci venga fame.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;O a pesca. C’è un ruscello qui vicini, senti?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Già, e vero.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;È più facile pescare che cacciare. Poi dovremmo ancora costruire gli archi e le frecce, mentre nel cofano del Land Rover c’è una canna da pesca bellissima con tutti gli accessori possibili, e un sacco di esche di vari tipi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci faremo una bella trota!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Proprio così.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto apro la Tulip.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non sarà mica scaduta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mah, non credo. Dov’è scritto?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Penso di sotto. Certo col caldo che fa nel cofano…senti se soffia, che se soffia vuol dire che c’è dell’aria dentro, cioè che la carne sta fermentando.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo scade solo dopo cinque anni.  &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ah, sì, durano moltissimo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono come le razioni dell’esercito. Durano un sacco.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì quelli verdi…ne ho mangiate un sacco, quando ero militare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dov’è che eri militare?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A Stromberga nel Viruli. Pessimo posto. Non c’era un cazzo. Mangiavo solo ‘ste scatolette, trincavo le bustine del cordiale e mi facevo un mare di seghe.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Cazzo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Io l’ho fatto a Rinimi, ero ad aviazione. Pilotavo jet. Mi sono divertito molto, però a quei tempi la mia donna stava ad Avosta, così mi facevo un sacco di seghe anch’io.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Beh, ci si fa un sacco di seghe quando si è militare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una volta me ne sono fatta una nel jet.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma va?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì, ma mica mentre volavo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Certo che no.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Mi sarei schiantato. No, niente, era fermo. Dopo ho impiegato mezz’ora per pulire tutti gli strumenti di bordo. Ti lascio immaginare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pazzesco. Io invece in un carro armato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Com’è stato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tosto. Mi sono identificato con la macchina. Poi in seguito, dopo, ho utilizzato lo stesso trucchetto con la mia ragazza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Va là?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì, m' immaginavo di essere un carro armato. Duravo dei secoli che lei aveva duecento orgasmi.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Duecento?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Beh, per dire. Però molti.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un carrarmato. Fantasioso. Mi piacerebbe sapere a cosa pensava lei nello stesso momento.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Chissà.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Magari a qualcosa di completamente diverso, come un cigno o come a qualche cosa di delicatissimo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Già, chissà.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Io stavo con una donna che era sempre diversa in tutto e per tutto da come ero io. Non andavamo d’accordo su NIENTE. Però certe scopate…io m’immaginavo che lei fosse un vulcano nel quale dovevo infilare un cazzo gigantesco per frenare l’eruzione dando così la possibilità agli abitanti dei villaggi sottostanti di mettersi in salvo. Fatto ciò diventavo una saetta di fuoco che voleva stimolare, provocare l’eruzione. Certe eruzioni che non ti dico. Per cui, vedi, c’è una dualità.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Già.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Buona questa Tulip.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sì, è anche calda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Che ora abbiamo fatto venire?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A giudicare dalla posizione di Orione direi che sono le nove e un quarto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Capisci l’ora dalla posizione di Orione?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;No, guardo il suo orologio, ah ah ah!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ah ah ah!&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1521791162356576529?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1521791162356576529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1521791162356576529' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1521791162356576529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1521791162356576529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/allaria-aperta.html' title='All&apos;aria aperta'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-648861589745265913</id><published>2007-09-18T17:28:00.000+02:00</published><updated>2007-09-19T07:45:50.888+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Intraducibile</title><content type='html'>Intraducibile. Questa parola lo fissava da ore, immobile sulla pagina, pregna di sicurezza di sè e decisa a restarsene lì, sola, refrattaria a qualsiasi combinazione, elemento inerte posto all'inizio di niente.&lt;br /&gt;Intraducibile. Perchè ho scritto intraducibile, pensa l'uomo che ha scritto intraducibile, che cazzo avevo in mente? Una parola solitamente suggerisce associazioni, ha qualche connotazione, può innescare un processo di pensiero.&lt;br /&gt;Non questa, non adesso, non oggi.&lt;br /&gt;Procediamo per negazioni.&lt;br /&gt;Non c'era nessuna parola. L'uomo che avrebbe potuto scrivere intraducibile non aveva scritto nulla.&lt;br /&gt;Così va meglio.&lt;br /&gt;Ora era una pagina vuota a fissarlo da ore, immobile, pregna di sicurezza di sè e decisa a restarsene lì, sola, vuota, vuota e non bianca. L'uomo pensa, non pensa, prende una penna, l'appoggia, la prende, l'appoggia. Niente di tutto questo ha un senso, poichè quest'uomo, adesso, non scriverà nulla. La possibilità di scrivere intraducibile, una volta sua, gli è ora negata. Si distende innanzi a lui un'infinita pianura di negazione, il sole un cerchio bianco gonfio di bagliore, il cielo un immenso NO da un'orizzonte all'altro. No, non può continuare così.&lt;br /&gt;Neghiamo tutto, tutto. Neghiamo la parola, neghiamo la pagina, neghiamo l'uomo e i suoi pensieri e le sue penne, e la stanza, e la città, e il suo pianeta, e il suo cosmo, neghiamo tutto questo, insieme, in un immane colpo di spugna.&lt;br /&gt;E restiamo noi. Immobili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-648861589745265913?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/648861589745265913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=648861589745265913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/648861589745265913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/648861589745265913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/intraducibile.html' title='Intraducibile'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-5748221540909373897</id><published>2007-09-18T16:54:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T16:57:04.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Le mie sensazioni #002</title><content type='html'>Il quattordici settembre duemila e sette provai a convincermi che era il quindici. Quando vi fui riuscito andai ad acquistare un quotidiano e lessi la data. Ah, ma è ancora il quattordici, dissi, e analizzai le mie sensazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-5748221540909373897?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/5748221540909373897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=5748221540909373897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5748221540909373897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/5748221540909373897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/le-mie-sensazioni-002.html' title='Le mie sensazioni #002'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-6537881373093869324</id><published>2007-09-18T16:52:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T16:57:55.453+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sensazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Le mie sensazioni #001</title><content type='html'>Come? Cosa? Non capisco. Ah, quello. Questo? Glielo incarto? dissi. Poi analizzai le mie sensazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-6537881373093869324?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/6537881373093869324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=6537881373093869324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6537881373093869324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6537881373093869324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/le-mie-sensazioni-001.html' title='Le mie sensazioni #001'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-3492035280260038112</id><published>2007-09-18T16:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-18T16:51:47.973+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geografia'/><title type='text'>Himalaya</title><content type='html'>I lacci delle scarpe annodati tra loro ti impediscono di camminare. Andiamo, quindi. Hai mai visto il colore dell'Himalaya al tramonto? Dove il muggito che fugge dalla mandria si disperde nell'aria sottile per dissolversi come un cristallo di ghiaccio nell'abbraccio prospettico dell'altopiano?&lt;br /&gt;No, non l'hai visto. E nemmeno io, maledizione, ma almeno l'ho immaginato. Mentre sono qui, in Maremma, sdraiato su un letto di aghi di pino.&lt;br /&gt;Per un momento avrebbe potuto essere vero; le vette, il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;clonk&lt;/span&gt; dei campanacci, l'aria rarefatta intrisa di sentore glaciale, le mie pulsazioni cardiache, Poi capii che poteva anche essere il Tirolo. Ho un parente che abita laggiù, ma non lo conosco. Perchè questa inconsistenza? Perchè scrivo, perchè penso all'Himalaya?&lt;br /&gt;Non so nemmeno se le mucche ci siano per davvero. Con i musi umidicci, la nebbia che gli esce dalle nari. Con pigri colpi della coda allontanano le mosche, fastidiose, ronzanti, a grappoli. Poi, un fulmine. La stalla è in fiamme! Il contadino s'affanna a far uscire le bestie, cade una trave incendiata, lo uccide. E invece poteva essere su un altopiano dell'Himalaya. Felice, con tutte le sue bestie e tutte le sue mosche.&lt;br /&gt;Sciocco, sciocco villano incapace di abbracciare la vastità del mondo e la volta celeste. Non era neppure in grado di montare un parafulmine.&lt;br /&gt;Andiamo, allora. Via da questa monotono sbucciar calendari. Levati le scarpe, se non riesci a sciogliere il nodo. L'Himalaya si fa beffe dell'altezza del tuo tacco. L'Himalaya è alto. Privo di passi autostradali. Da qualche parte ho letto che bisogna salire a piedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-3492035280260038112?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/3492035280260038112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=3492035280260038112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3492035280260038112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/3492035280260038112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/himalaya.html' title='Himalaya'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4713582007051441843</id><published>2007-09-14T08:12:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T08:14:43.907+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>Dialogo #27</title><content type='html'>Nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thorbjoern Per-Aarne Sigurdsson.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi nomi qui andranno bene a casa sua, ma qui no. Nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo Rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, ecco. Nato a?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wellington, Nuova Zelanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, no, no, non ci siamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cernusco sul Lambro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...s u l   L a m b r o. Titolo di studio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laurea in lingue orientali, medicina e specializzazione in bioetica con...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, no, no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maturità classica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meno, meno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Licenza media?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con quante T?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, nessuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccia poco l'intelligente, che qui gli intelligenti non piacciono a nessuno. Senta, adesso lei mi ha proprio rotto i coglioni. Lei è una mmerda, capito? Una mmerda.&lt;br /&gt;M m e r d a. Eccotelo qua il titolo di studio. Dove ha lavorato fino adesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio io, và, che facciamo prima.  Lavapiatti...succhiava cazzi nei cessi della stazione per pochi euro...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non può scriverci quello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah ah ah ah! Stavo scherzando, valà valà. Se voglio naturalmente ce lo scrivo davvero, ma via...anzi, ce lo scrivo sul serio! Alè! Ah ah ah ah!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrebbe leggerlo! Senta un po' qua: Filippo Rossi, nato a Cernusco sul Lambro, titolo di studio mmerda, esperienze di lavoro precedenti: lavapiatti e succhiava cazzi nei cessi della stazione per pochi euro! Aaah ah ah! Ma lei è proprio un disgraziato! Aaaah ah ah! E noi dovremmo dare da lavorare a un disgraziato così? Ma va...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma niente di tutto quello è vero! Io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa? Vuole forse dire che mento? E' questo che vuole dire? Ma io ti spacco la faccia con queste mani, ingrato d'un barbone...e uno cerca anche di dargli un lavoro...come ti chiami? COME TI CHIAMI?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T..Thorbjoern...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NO! TU HAI UN NOME COME TUTTI GLI ALTRI, STRONZO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F...Filippo Rossi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4713582007051441843?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4713582007051441843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4713582007051441843' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4713582007051441843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4713582007051441843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/dialogo-27.html' title='Dialogo #27'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-7540177972195240019</id><published>2007-09-14T07:55:00.000+02:00</published><updated>2007-09-14T07:57:42.978+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>Non Proprio Solo</title><content type='html'>Ah, come amo questa solitudine, questa incolmabile distanza tra me e gli avidi occhi del mondo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la verità non sei proprio solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tu chi diavolo sei?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono il silenzioso testimone della tua solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora stai zitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzioso perché faccio poco rumore quando cammino. Guarda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti, sei proprio silenzioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'hai detto. Una volta ho anche vinto una scommessa con uno che diceva che non potevo camminare silenziosamente sulla ghiaia. Naturalmente ho dovuto esercitarmi molto. Sai, c'è gente che impara lingue straniere, gente che impara a fischiare…io ho imparato questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravo. Ed ora lasciami solo, per favore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma devo essere il silenzioso testimone della tua solitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se tu stai qui con me non posso essere solo, capisci?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maledizione, è vero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi buonasera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fai finta che non ci sia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essere ridicolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei forse nascondermi da qualche parte, ecco, è un idea magnifica. Io mi nascondo, e tu cerca di essere spontaneo. Mmm…vediamo…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…magari sotto la tavola. Ottimo, per essere testimone dei tuoi pasti solitari…o forse…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ehi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, cosa c'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio che tu te ne vada. Adesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascolta, non voglio usare le maniere forti. Prova un po' a pensare. Anche se tu ti nascondessi, io saprei che tu sei qui nascosto da qualche parte. Non potrei essere spontaneo. Mettiti nei miei panni. Sei a casa tua e tutto quello che vuoi è stare lì da solo a farti gli affari tuoi, solo che poi arriva un tipo che non conosci neanche e va a nascondersi da qualche parte. Non ti sembra irritante?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so. Non mi è mai successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, è quello che sta succedendo a me!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accidenti, mi dispiace. Posso fare qualcosa per aiutarti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vattene! Vattene! VATTENE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dì, ma ti succede sempre così quando stai da solo? Queste esplosioni di furore irragionevole…questa asocialità…amico, tu hai bisogno di aiuto. La solitudine non ti è di molto giovamento, a quanto pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che ne dici di una partita a carte?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-7540177972195240019?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/7540177972195240019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=7540177972195240019' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7540177972195240019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/7540177972195240019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/non-proprio-solo.html' title='Non Proprio Solo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-85885106920172245</id><published>2007-09-05T10:36:00.001+02:00</published><updated>2007-09-05T10:44:01.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggistica'/><title type='text'>Essi</title><content type='html'>Essi fuser lo metallo e ne fecer statue ed armi ed innumeri altri oggetti d'ogni credo e colore. Specchi variopinti; crocette e palline. Tale è lo potere de lo metallo.&lt;br /&gt;D'esso far taluni oggetti, robusti o leggieri come piume, quantunque dato il caso ch'essi fosser pesanti, non più tempo occorrerebber loro per giungere a lo suolo da la cima de la torre.&lt;br /&gt;Ed essi lo fusero. Bensì non il gittaron da la torre, bensì fecer tesoro d'esso. Lo splendor d'oro e d'argento di cui veruno è desioso, lo tintinnar giocondo d'innumere monete fior di conio, oggetti d'ogni colore e credo, specchi variopinti; tale è lo potere. Ed essi ne fecer palline. Bensì statue ed armi e non più tempo, quantunque essi lo fusero. Veruno e crocette. Lo potere e la cima de la torre. Lo suolo e lo tintinnar d'ogni colore e credo e la cima, quantunque non gittaron, bensì lo fusero. Lo metallo. Essi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-85885106920172245?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/85885106920172245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=85885106920172245' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/85885106920172245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/85885106920172245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/essi.html' title='Essi'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8247687040435820353</id><published>2007-09-05T10:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-05T11:02:33.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Poesia Subumana I</title><content type='html'>Quando sono nato&lt;br /&gt;non sapevo di esser nato.&lt;br /&gt;L'ho scoperto solo più tardi&lt;br /&gt;quando ormai era già stato.&lt;br /&gt;L'avessi saputo allora&lt;br /&gt;avrei dato all'evento&lt;br /&gt;maggior significato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8247687040435820353?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8247687040435820353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8247687040435820353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8247687040435820353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8247687040435820353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/poesia-subumana-i.html' title='Poesia Subumana I'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-4417087313343514254</id><published>2007-09-05T10:24:00.000+02:00</published><updated>2007-09-05T10:32:30.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dialogo'/><title type='text'>Il Pretesto dei Congressi</title><content type='html'>Dottore, ho come l'impressione che - ma no, è più di un'impressione, la sento come una certezza. Sento che tutto è inutile, che qualunque cosa io faccia non conta, nè conterà mai, un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Infatti è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Lei crede dunque come me che la vita non sia altro che un casuale accavallarsi di eventi insignificanti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Sono convinto che la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sua&lt;/span&gt; vita sia così. La mia conta. Ho una BMW enorme, un sacco di soldi, villa al mare e in montagna, con il pretesto dei congressi sono sempre in viaggio in posti fantastici e ho tutta la figa che mi pare. Senza contare tutte le nullità disgraziate come lei che vengono qua convinte che io sia un dio. Il suo tempo è scaduto. Seicento euro, grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-4417087313343514254?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/4417087313343514254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=4417087313343514254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4417087313343514254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/4417087313343514254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/il-pretesto-dei-congressi.html' title='Il Pretesto dei Congressi'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-6138221446922219193</id><published>2007-09-05T01:05:00.000+02:00</published><updated>2007-09-05T01:25:04.992+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='saggistica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='narrativa'/><title type='text'>Un Approccio Creativo al Problema</title><content type='html'>Un prudente paio di baffetti, sottili baffetti, sottili, due tenui zebrature appena sopra il rosa esangue del labbro superiore.&lt;br /&gt;Un cauto coltivatore di nonsense. A dodici anni ebbe la visione di un fulmine come di un albero elettrico, le radici affondate nelle nubi, uno scintillante attacco alla terra, crepitante di fredda furia, non il lento progresso dei rami verso il sole.&lt;br /&gt;A diciassette anni aveva detto: io sono l'albero elettrico.&lt;br /&gt;Mentiva.&lt;br /&gt;Con precauzione si era spinto fuori dalla pubertà.&lt;br /&gt;Poi rimase fulminato nella vasca da bagno.&lt;br /&gt;La radio.&lt;br /&gt;Per cui non parleremo di lui. Molti l'hanno già fatto, spesso a sproposito. L'ammirazione si mescola al disprezzo. C'è chi gli attribuì poteri sovrumani. Forse li possedeva. Forse essi possedevano lui. La questione non è stata ancora chiarita. A lui non interesserebbe.&lt;br /&gt;Con circospezione affermerebbe: sì, li ho. E allora? L'interlocutore non saprebbe cosa rispondere. Beh, uno dovrebbe...mah, se li avessi io...vedi, io penso...tu pensi? Tu pensi? Reagirebbe. Io penso. Tutti pensiamo. Io penso. Non mi è di nessun aiuto. Mi piace ascoltare la radio mentre faccio un bel bagno che mi lava il mondo di dosso; e la sua corruzione; e la sua pruriginosità; e la sua sostanziale insensatezza.&lt;br /&gt;Avrebbe almeno potuto radersi quegli stronzi baffetti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-6138221446922219193?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/6138221446922219193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=6138221446922219193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6138221446922219193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/6138221446922219193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/09/un-approccio-creativo-al-problema.html' title='Un Approccio Creativo al Problema'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-8451304036244439600</id><published>2007-08-31T10:40:00.000+02:00</published><updated>2007-08-31T11:12:52.114+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>Possesso di 2 cmq di Universo</title><content type='html'>ho scritto molte poesie&lt;br /&gt;                                                                                          chissà che bello&lt;br /&gt;è stato&lt;br /&gt;                                                                                          farlo&lt;br /&gt;seduto sdraiato al tavolo dove si mangia&lt;br /&gt;                                                                                          a letto&lt;br /&gt;sedie scrivanie all'aria aperta in autostrada&lt;br /&gt;sul divano&lt;br /&gt;poltrona, con o senza&lt;br /&gt;                                                                                                    accompagnamento&lt;br /&gt;                                                                            musicale&lt;br /&gt;                                                      nella lava&lt;br /&gt;                                                                                                    male&lt;br /&gt;                                                     su nubi&lt;br /&gt;                                                                             piacere    insensibilità&lt;br /&gt;e anche&lt;br /&gt;se ti becco&lt;br /&gt;                                                      il pesce&lt;br /&gt;                                                      la fine del film&lt;br /&gt;le ragazze la licenza di entrare in possesso&lt;br /&gt;dell'omonimo volume&lt;br /&gt;fortuna                                                fortuna                                                fortuna&lt;br /&gt;fortuna                                                fortuna                                                fortuna&lt;br /&gt;quartina                                            quartina                                             rima&lt;br /&gt;sonetto                                               supponiamo                                     cucina&lt;br /&gt;                               sui gatti&lt;br /&gt;                               e sul piacere d'esser vivo&lt;br /&gt;                               sì, vivo&lt;br /&gt;                               così piacevolmente&lt;br /&gt;                               insensitivo&lt;br /&gt;pesante, con o senza&lt;br /&gt;                                                                                                    accompagnamento&lt;br /&gt;                                                                            musicale&lt;br /&gt;ho elaborato diverse&lt;br /&gt;                                                                                                    composizioni&lt;br /&gt;smettere&lt;br /&gt;                                                                            impossibile&lt;br /&gt;proseguire&lt;br /&gt;                                                                            invivibile&lt;br /&gt;ma è molto semplice&lt;br /&gt;basta partire, la mano&lt;br /&gt;                                                                                                    va dove vuole&lt;br /&gt;quando canti                                                                        canta per me&lt;br /&gt;                                                                                                    solo per me&lt;br /&gt;canta per me                                                                     &lt;br /&gt;                                                                                                    solo per me&lt;br /&gt;                                                                            solo per me&lt;br /&gt;                        mattina&lt;br /&gt;                        pomeriggio&lt;br /&gt;                        sera&lt;br /&gt;                        notte&lt;br /&gt;pietà, con o senza&lt;br /&gt;                                                                                                    accompagnamento&lt;br /&gt;                                                                             musicale&lt;br /&gt;canta&lt;br /&gt;e canta&lt;br /&gt;prima della guerra&lt;br /&gt;ragazze&lt;br /&gt;dal pavimento bagnato&lt;br /&gt;imperfezione&lt;br /&gt;ogni azione&lt;br /&gt;sulle ali&lt;br /&gt;l'autobus il sonno&lt;br /&gt;e i giorni del mondo&lt;br /&gt;come uomo canta&lt;br /&gt;come donna canta&lt;br /&gt;come carne illacerata&lt;br /&gt;come ogni&lt;br /&gt;tutto&lt;br /&gt;animale&lt;br /&gt;di tendine e pelo&lt;br /&gt;vibrante&lt;br /&gt;ladro&lt;br /&gt;ladro, con o senza&lt;br /&gt;accompagnamento musicale&lt;br /&gt;i minuti&lt;br /&gt;che parli&lt;br /&gt;ad assumere&lt;br /&gt;e inorridire&lt;br /&gt;altre volte&lt;br /&gt;esemplari&lt;br /&gt;si contorcono&lt;br /&gt;impatto con la superficie&lt;br /&gt;il pesce&lt;br /&gt;tutti i giorni del mondo&lt;br /&gt;dice un elemento necessario&lt;br /&gt;aveva un telefono cellulare&lt;br /&gt;vedo nell'opera umana&lt;br /&gt;giorno&lt;br /&gt;a persone di maggiore inconsapevolezza&lt;br /&gt;t'inseguono i rumori della strada&lt;br /&gt;diverso, il mondo è piccolo&lt;br /&gt;avendo letto&lt;br /&gt;ho scritto&lt;br /&gt;esci&lt;br /&gt;quattordici&lt;br /&gt;facile per me&lt;br /&gt;facile                        facile                        facile&lt;br /&gt;          FACILE                                                                                    facile&lt;br /&gt;                                  facile&lt;br /&gt;facile                                            facile                        FACILE                            facile&lt;br /&gt;                                  facile&lt;br /&gt;                                                                       facile&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-8451304036244439600?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/8451304036244439600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=8451304036244439600' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8451304036244439600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/8451304036244439600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/08/possesso-di-2-cmq-di-universo.html' title='Possesso di 2 cmq di Universo'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6423762056409913836.post-1942416786457282804</id><published>2007-08-31T10:33:00.000+02:00</published><updated>2007-08-31T10:37:27.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='poesia'/><title type='text'>La Strada</title><content type='html'>strada grigia&lt;br /&gt;lucente in caso di pioggia&lt;br /&gt;bianca in caso di neve&lt;br /&gt;in caso di freddo intenso&lt;br /&gt;ghiacciata&lt;br /&gt;dimmi:&lt;br /&gt;sei felice?&lt;br /&gt;o risenti il camion&lt;br /&gt;che grave ti percorre&lt;br /&gt;o l'artiglio della macchina&lt;br /&gt;sportiva&lt;br /&gt;o il passo incerto&lt;br /&gt;dell'ubriaco a tarda notte&lt;br /&gt;o di tutto questo pensi&lt;br /&gt;chi se ne fotte&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6423762056409913836-1942416786457282804?l=letteraturaportatile.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/feeds/1942416786457282804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6423762056409913836&amp;postID=1942416786457282804' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1942416786457282804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6423762056409913836/posts/default/1942416786457282804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://letteraturaportatile.blogspot.com/2007/08/la-strada.html' title='La Strada'/><author><name>Raffaele Pulejo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02375540797000532269</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='29' src='http://i217.photobucket.com/albums/cc269/Gevuldekex/fazza.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
